Un altro ko per il Cosenza, che saluta la Coppa Italia di Serie C al secondo turno. Al “Donato Curcio” di Picerno finisce 1-0 per il Sorrento, al termine di una gara nella quale la squadra di Coppitelli ha costruito diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. A decidere il match è un episodio sfortunato al 67′: Iliev non riesce a controllare un tiro-cross di Potenza e accompagna il pallone nella propria porta.
Per i rossoblù si tratta della terza sconfitta consecutiva considerando anche le prime due giornate di campionato. Una striscia negativa che rende ancora più importante il prossimo appuntamento: lunedì 7 settembre il Cosenza sarà di scena a Catania.
Coppitelli cambia uomini, ma il Cosenza parte con personalità
La Coppa offre a Coppitelli l’occasione per modificare l’undici iniziale. Davanti a Iliev vengono schierati Cogoni, Pascalau, Dametto e Barone, mentre in mezzo al campo trovano spazio Ndow e Contiliano. Il reparto offensivo vede Quieto, Almaviva ed Energe alle spalle di Petrovic.
Il Cosenza prova subito a prendere in mano il possesso e a guadagnare metri, ma è il Sorrento a costruire la prima grande opportunità. Al 16′ Parker approfitta di una palla persa da Ndow e si presenta in posizione favorevole davanti alla porta: la retroguardia rossoblù riesce però a rimediare.
La risposta arriva al 24′, quando Energe si incarica di una punizione dai 25 metri. La conclusione è insidiosa e Del Sorbo deve respingere con i pugni.
Poco dopo arriva la chance più nitida della prima frazione per il Cosenza. Alla mezz’ora Quieto, servito in piena area piccola, ha tutto il tempo per cercare la porta, ma la conclusione è imprecisa e termina alta.
La gara resta aperta e gli errori non mancano. Al 35′ circa, un’incomprensione tra Dametto e Iliev rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol. Nel finale di tempo i rossoblù reclamano anche per un possibile fallo di mano in area dopo una conclusione di Almaviva, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per intervenire.
All’intervallo il risultato è ancora 0-0.
La ripresa si decide su un episodio
Coppitelli interviene sulla formazione e modifica progressivamente l’assetto della squadra. Dzepar prende il posto di Ndow, poi entrano Pozzi e Achour per Energe e Petrovic. Più avanti è il turno di Palazzino, che rileva Almaviva.
Il Cosenza continua a cercare il varco giusto e al 65′ va nuovamente vicino al gol con Quieto, la cui conclusione finisce di poco a lato.
Due minuti dopo, però, arriva la svolta della partita.
Potenza prova a mettere il pallone in mezzo con un tiro-cross che sembra alla portata di Iliev. Il portiere bulgaro, invece, non riesce a bloccare la sfera e finisce per trascinarla oltre la linea di porta. Il Sorrento passa così in vantaggio sull’1-0 senza aver dominato la partita.
Il Cosenza è costretto a inseguire. Nel finale Coppitelli inserisce anche McJannett al posto di Quieto e la pressione rossoblù aumenta.
All’84’ Cogoni ha una buona occasione per ristabilire la parità. Sugli sviluppi dell’azione si crea anche una mischia nell’area campana, ma nessun giocatore del Cosenza riesce a trovare la deviazione decisiva.
L’ultima possibilità capita sui piedi di Dzepar, che prova a sorprendere il portiere dalla distanza. Il pallone, però, termina fuori.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: Sorrento-Cosenza 1-0.
Un avvio da rivedere, lunedì c’è il Catania
La trasferta di Sorrento si aggiunge alle due sconfitte maturate nelle prime giornate di campionato, consegnando agli uomini di Coppitelli un avvio di stagione tutt’altro che idilliaco. Il nuovo Cosenza, profondamente rinnovato dal mercato estivo e chiamato a confrontarsi con un’asticella inevitabilmente più bassa rispetto alla scorsa stagione, fatica ancora a trovare identità, continuità e concretezza.
Tre gare, altrettante sconfitte e una squadra che appare ancora sottotono, alla ricerca di quegli equilibri che il profondo rinnovamento della rosa non ha ancora permesso di consolidare.
Il calendario, però, concede subito un’occasione per reagire. Lunedì, sul campo del Catania, il Cosenza sarà chiamato a dare una risposta. Una sfida che potrà rappresentare un primo vero banco di prova per misurare la consistenza di questo gruppo e capire quanto sia davvero urgente la sua fame di punti.












