6 Agosto 2026
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Addio a Francesco Guccini, il ricordo di Ruggero Pegna: “Giorno di dolore per la cultura italiana, artista infinito”

Il promoter calabrese ripercorre i grandi storici concerti organizzati in regione con il Maestrone, dal palasport di Catanzaro nel 1997 fino all'evento per i 70 anni a Rende. Le mostre dedicate, il Riccio d'Argento di Gerardo Sacco e l'affetto di una terra che lo ha celebrato come maestro di musica e di vita.

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La scomparsa di Francesco Guccini lascia un vuoto incolmabile nel panorama artistico e intellettuale del Paese. Tra i ricordi più commossi spicca quello del promoter Ruggero Pegna, storico organizzatore della rassegna “Fatti di Musica”, che ha voluto rendere omaggio alla figura del cantautore emiliano ricordandone non soltanto la grandezza poetica e musicale, ma anche l’umanità, l’ironia e la profonda generosità d’animo che hanno contraddistinto il suo percorso artistico. Un legame con la regione Calabria costruito e consolidato in oltre un decennio attraverso esibizioni entrate di diritto nella memoria collettiva dei fan.

I grandi concerti: da Catanzaro al Palapentimele di Reggio per la solidarietà

Il primo storico tassello di questo lungo sodalizio risale al 1997, quando Pegna, dopo un lungo corteggiamento professionale che lo vide inseguire l’artista in giro per l’Italia, riuscì a convincere il management composto da Renzo Fantini e Rita Allevato a organizzare un live al Palacorvo di Catanzaro. A quella memorabile tappa fece seguito, il 6 marzo del 2000, un imponente concerto al Palapentimele di Reggio Calabria, evento che il promoter volle dedicare interamente all’Associazione Donatori Midollo Osseo. In quell’occasione Guccini dimostrò la consueta sensibilità verso i temi sociali, approvando la causa benefica e consentendo che se ne parlasse dal palco prima di dare inizio alla musica.

La mostra di arte contemporanea, il Riccio d’Argento e i festeggiamenti per i 70 anni

Il rapporto tra la Calabria e il Maestrone visse un ulteriore momento apicale il 30 marzo del 2007 a Catanzaro. In quell’occasione il promoter decise di tributargli un omaggio solenne: oltre a consegnargli il prestigioso Riccio d’Argento del festival “Fatti di Musica”, opera dell’maestro orafo Gerardo Sacco, inaugurò al Complesso Monumentale del San Giovanni la mostra “Stanze di vita quotidiana”. L’esposizione, composta da circa 150 opere realizzate dagli artisti locali Maurizio Carnevali, Giovanni Marziano e Peppino Sala, fu definita da Vincenzo Mollica durante un ampio servizio al Tg1 come una delle rassegne d’arte più rilevanti mai dedicate a un cantautore. L’ultimo grande evento calabrese si è tenuto il 18 giugno 2010 allo Stadio Lorenzon di Rende, quando Guccini volle festeggiare i suoi 70 anni scegliendo, accanto alla sua Modena, proprio la data proposta da Pegna, tornando a ritirare col sorriso quel premio che storicamente era solito rifiutare.

L’omaggio del promoter al grande Maestro

“Oggi è davvero un giorno triste per la Musica, la Letteratura, la Cultura del nostro Paese. E’ un giorno di dolore per chi lo ha conosciuto, per chi lo ha amato, come cantautore, musicista, intellettuale profondo ed ironico, persona splendida. Ho fatto di tutto per averlo tra i protagonisti dei miei Fatti di Musica, inseguendolo per l’Italia, fino a convincere lui e il suo management, Renzo Fantini e Rita Allevato, a tenere un suo concerto al Palacorvo di Catanzaro nel 1997 – dice Ruggero Pegna – Fu un evento straordinario. Il 6 marzo del 2000 lo portai al Palapentimele di Reggio Calabria in un concerto che dedicai all’Associazione Donatori Midollo Osseo. Anche lui apprezzò questo scopo benefico e consentì che se ne parlasse dal palco prima del concerto. Lo riportai a Catanzaro il 30 marzo del 2007 e quello non fu solo un concerto, pensai che il Sud fosse in grado di tributargli qualcosa di più. Così lo premiai con il Riccio d’Argento del mio festival, realizzato da Gerardo Sacco, e il giorno prima gli feci inaugurare al Complesso Monumentale del San Giovanni una mostra di pittura e fotografie, denominata “Stanze di vita quotidiana”, composta da circa centocinquanta opere realizzate dagli artisti calabresi Maurizio Carnevali, Giovanni Marziano e Peppino Sala ed a lui dedicate. Feci scendere anche Vincenzo Mollica, che la definì “una delle mostre più importanti mai realizzate”, dedicandogli un ampio servizio al Tg1. E’ tornato per il suo ultimo concerto il 18 giugno del 2010 nello Stadio Lorenzon di Rende per una ricorrenza speciale. Per festeggiare i suoi 70 anni infatti, oltre ad un concerto nella sua Modena, accettò anche il mio invito. Lo premiai per la seconda volta e lui, che in generale non accettava premi, lo riprese sorridendo. Ciao immenso Francesco, grazie per le tante emozioni, per le tue canzoni, le tue storie, per la bellezza del tuo animo dolce e gentile. Ciao Guccini, artista infinito”.

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