6 Agosto 2026
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Business da 60 milioni per il gelato in Calabria: l’artigianato spinge il settore e supera quattro volte la media nazionale

Il report dell'Osservatorio MPI di Confartigianato Calabria fotografa un comparto in forte espansione guidato da 173 imprese artigiane su 241 laboratori attivi. Cosenza guida la spesa delle famiglie con 23 milioni, mentre Reggio Calabria conquista il primato per densità e incidenza di gelaterie artigianali.

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Il gelato si conferma un pilastro dell’economia e della tradizione enogastronomica calabrese, muovendo un giro d’affari annuale che sfiora i 60 milioni di euro. È quanto emerge dal report dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, elaborato su dati Istat, Unioncamere-Infocamere e Agenzia delle Entrate. L’analisi rileva come la spesa delle 822.975 famiglie della regione sia distribuita con volumi differenti sul territorio: la provincia di Cosenza si attesta al vertice con 23 milioni di euro destinati all’acquisto di coni e coppette, seguita da Reggio Calabria con 16 milioni e Catanzaro con 11 milioni. Chiudono la rilevazione le province di Crotone e Vibo Valentia, entrambe con una spesa stimata in 5 milioni di euro.

La forza dell’artigianato: incidenza record rispetto al dato nazionale

A sostenere una domanda costante è un’offerta capillare dominata dalla qualità della produzione artigiana. Nel primo trimestre del 2026 risultano operativi in Calabria 241 laboratori di gelateria, dei quali ben 173 sono qualificati come imprese artigiane. L’incidenza dell’artigianato raggiunge così il 72% dell’intero comparto regionale, un valore oltre quattro volte superiore rispetto alla media dell’economia nazionale, dove il peso dell’artigianato si ferma al 17,2%. Il tessuto produttivo stimolato dal gelato comprende inoltre una rete parallela di pasticcerie e laboratori specializzati nella produzione senza vendita diretta al pubblico.

La primazia di Reggio Calabria e la geografia dei laboratori

Sotto il profilo della presenza territoriale, Reggio Calabria detiene la quota più consistente di attività, ospitando 86 laboratori pari al 35,8% del totale regionale. Seguono la provincia di Cosenza con 77 attività (31,9%) e Catanzaro con 36 impianti (15%), mentre Crotone e Vibo Valentia contano rispettivamente 22 e 20 strutture. La provincia reggina conquista anche il primato relativo alla concentrazione artigiana, con l’80,6% dei laboratori appartenenti al settore. Elevate anche le percentuali registrate nelle province di Crotone (75,6%), Vibo Valentia (74,8%), Catanzaro (66,8%, pari a 24 imprese artigiane su 36) e Cosenza (63,1%).

Il valore economico e identitario secondo Confartigianato

I dati confermano il valore strategico di un comparto capace di abbinare occupazione e promozione del territorio. “I numeri dell’Osservatorio – dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti – confermano quanto il gelato artigianale rappresenti una componente importante dell’economia regionale e un simbolo della qualità delle nostre produzioni. Dietro ogni cono o coppetta ci sono imprese che investono quotidianamente in professionalità, materie prime, innovazione e tradizione, contribuendo a rendere attrattiva la Calabria anche sotto il profilo enogastronomico”.

Ascioti rimarca inoltre la necessità di tutelare il patrimonio di competenze custodito dalle micro e piccole imprese locali. “Un valore economico e identitario che merita di essere sostenuto. Le nostre gelaterie non sono soltanto attività commerciali, ma autentici presìdi di qualità e socialità, capaci di creare occupazione e valorizzare e vivacizzare il territorio. Sostenere le micro e piccole imprese significa rafforzare un modello produttivo che coniuga eccellenza, radicamento locale e sviluppo sostenibile”.

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