Un concerto che va oltre la musica e diventa manifesto civile. Il Capodanno di Cosenza con Brunori Sas non è stato soltanto l’evento che ha salutato l’arrivo del 2026, ma – nelle parole del sindaco Franz Caruso – “un apripista di un nuovo modo di intendere la città e la sua comunità”.
Una piazza piena e un’emozione collettiva
Nonostante il freddo della notte di San Silvestro, Piazza dei Bruzi si è riempita di cittadini e visitatori arrivati da tutta la Calabria. Brunori Sas ha mantenuto la promessa di una serata speciale, alternando leggerezza e commozione, musica e racconto identitario.
Il primo cittadino ha ricordato l’incontro avvenuto nel pomeriggio del 31 dicembre, quando l’artista – prima del sound check – gli confidò di sentirsi più emozionato a Cosenza che a Sanremo. Un dettaglio che, per Caruso, racconta l’anima «autentica e pulsante» del cantautore cosentino.
Il tributo alle radici e l’abbraccio alla città
Durante il live, Brunori ha reso omaggio alla memoria collettiva e ai colori rossoblù, citando figure care alla città e sventolando la sciarpa dei Lupi. Momenti intensi, capaci di trasformare il concerto in un rito condiviso, con la piazza unita in un’unica voce.
Il gesto che fa la differenza: cachet devoluto al volontariato
Il passaggio più significativo della serata è arrivato fuori dal palco. Brunori Sas ha deciso di destinare il proprio cachet a cinque associazioni del territorio, attive da decenni nel volontariato, nel sostegno ai minori a rischio, alle persone con disabilità e alle realtà più fragili.
Un gesto che il sindaco ha definito “la parte più nobile del Capodanno cosentino” e che ha motivato la scelta di conferire all’artista il sigillo della città, la massima civica benemerenza per personalità distintesi in ambito sociale e culturale.
Il sigillo della città e una visita speciale in Municipio
La consegna del sigillo è avvenuta nel pomeriggio del 31 dicembre, in Comune, in un clima informale e partecipato. A sorpresa, si è unito anche Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, che ha condiviso l’entusiasmo dei giovani musicisti presenti e ha poi assistito al concerto, mescolandosi alla folla.
Tra le presenze notate dal sindaco anche quella di Andrea Monda, a conferma di un Capodanno che ha avuto eco e significato nazionale.
Una tradizione lunga 25 anni che guarda avanti
Il Capodanno in Piazza dei Bruzi ha celebrato 25 anni di storia, una tradizione iniziata nel 2000 con il concerto di Franco Battiato. “Un appuntamento irrinunciabile”, ha sottolineato Caruso, che continua a far brillare Cosenza nel panorama nazionale.
Sicurezza, organizzazione e ringraziamenti
Il sindaco ha ringraziato Forze dell’ordine, Polizia municipale, 118, Croce Rossa, steward e Questura per un piano di sicurezza impeccabile. Apprezzamenti anche per la produzione e lo staff dell’artista, per GF Entertainment e Mazinga Eventi, per la presentatrice Francesca Russo, per gli artisti sul palco e per l’intera macchina comunale, dal settore Cultura alla Presidenza del Consiglio.
Il messaggio finale: comunità, cultura, solidarietà
Il Capodanno con Brunori Sas, per l’Amministrazione, non è stato un episodio isolato ma un segno politico e culturale: una città che sceglie musica di qualità, valori sociali e partecipazione. “Cosenza – ha concluso Caruso – ha dimostrato di saper essere comunità. Ed è da qui che vogliamo continuare”.














