23 Agosto 2026
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Caporalato e diritti negati: al Festival delle Migrazioni di Vaccarizzo Albanese si traccia la rotta dopo la strage di Amendolara

Il dibattito promosso dall'Associazione Matrangolo accende i riflettori sull'evoluzione dello sfruttamento lavorativo: istituzioni, sindacati e legali chiedono riforme strutturali e il superamento delle logiche emergenziali

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Il Festival delle Migrazioni ha fatto tappa a Vaccarizzo Albanese con un confronto intenso sul tema “Il dopo Amendolara: quali politiche per il contrasto al caporalato?”.
Ad aprire i lavori in Piazza Skanderbeg, dopo i saluti del vicesindaco Giuseppe Borrelli e di Annalisa Ferraro (SAI), è stato il presidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, Giovanni Manoccio. Nel ricordare il tragico omicidio dei quattro giovani braccianti ad Amendolara — Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Safi Iayjad e Ullah Ismat Qiemi —, la vicepresidente Lidia Vicchio ha introdotto una riflessione sulle trasformazioni del fenomeno. Manoccio ha sollecitato l’urgenza di superare ogni lettura superficiale, denunciando che “dietro queste morti c’è una guerra economica e criminale che prospera sull’assenza di diritti e cittadinanza”.

L’evoluzione del caporalato e la compressione dei diritti

L’analisi sul campo di Celeste Logiacco, segretaria della CGIL Calabria, ha mostrato come il reclutamento si sia spostato dalle piazze tradizionali alle piattaforme digitali e alle reti informali, rendendo centrale l’azione del sindacato di stradanei ghetti e negli insediamenti isolati.
Logiacco ha evidenziato che lo sfruttamento non è una semplice intermediazione illecita, ma un sistema di filiera volto ad abbattere i costi del lavoro, aggravato dalla perenne emergenza abitativa e dalle violenze silenziose subite dalle lavoratrici agricole. Sulla stessa linea Andrea Laguardia, vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi, il quale ha ricordato che la negazione di salario, casa e contratti distrugge la dignità e l’identità stessa dei lavoratori.
Per Laguardia, la strada maestra risiede nel promuovere modelli cooperativi d’impresa e nel garantire soluzioni abitative adeguate per favorire un’effettiva inclusione.

Riforme strutturali e dignità: la risposta giuridica e la musica del Festival

L’avvocato Francesco Di Pietro (ASGI) ha invitato a utilizzare la definizione corretta di sfruttamento lavorativo, fenomeno trasversale che punisce le persone più vulnerabili facendo leva sul rinnovo dei permessi di soggiorno e sul rischio di perdere l’accoglienza. Richiamando l’articolo 41 della Costituzione sulla funzione sociale dell’impresa, Di Pietro ha proposto di intervenire tempestivamente già nei centri d’accoglienza per prevenire le criticità.
Dal dibattito è emersa la ferma condanna dell’approccio emergenziale, unitamente alla richiesta di superare la legge Bossi-Fini e i limiti della legge 199. A chiusura del confronto, Logiacco ha ricordato che “dalle morti in mare alle morti silenziate dei lavoratori sfruttati, solo parlando di diritti per tutti possiamo scrivere una pagina diversa. Altrimenti stiamo parlando soltanto di privilegi”.
Di Pietro ha concluso osservando che “la piccola differenza che nasce dal luogo in cui si viene al mondo può decidere il corso di una vita. E, talvolta, la differenza tra la vita e la morte”. La serata è poi proseguita con la cena curata dagli ospiti del SAI e il concerto di Lidiya Koiceva & Balcan Orkestra.

Il calendario del Festival: la grande musica dal vivo a partire da stasera

La rassegna prosegue stasera, 23 agosto, con la tappa di Cerzeto che vedrà salire sul palco Danilo Sacco, inaugurando un ricco percorso sonoro che intreccerà musica, diritti e territorio in diversi comuni della regione. La carovana del Festival approderà a Bisignano il 27 agosto con l’energia travolgente dei Sud Sound System, per poi fare tappa il 28 agosto a San Benedetto Ullano con i ritmi etnici di Mimmo Cavallaro. Gli ultimi appuntamenti vedranno protagonisti i Folkabbestiaa San Basile il 29 agosto, prima del grande concerto finale affidato ai Modena City Ramblers, in programma ad Acquaformosa la sera del 30 agosto.

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