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Carta della Cultura 2025: come funziona il bonus libri da 100 euro, requisiti e domanda su App Io

Dal 1° ottobre famiglie con Isee sotto i 15mila euro possono richiedere il contributo per acquistare libri cartacei e digitali

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Dal 1° ottobre 2025 è possibile richiedere la Carta della Cultura, un bonus libri da 100 euro introdotto dal Ministero della Cultura con il supporto del Centro per il libro e la lettura. Si tratta di una card virtuale, caricata direttamente sull’App Io, che permette di acquistare libri cartacei e digitali (dotati di codice Isbn) presso librerie e punti vendita convenzionati. Il contributo è annuale e ha come obiettivo il contrasto alla povertà educativa e culturale, sostenendo le famiglie con reddito basso. Una volta erogato, il bonus può essere utilizzato entro 12 mesi.

Chi può richiederla: i requisiti

La Carta della Cultura è riservata esclusivamente ai nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro. Non è obbligatoria la cittadinanza italiana: possono richiederla anche gli stranieri residenti in Italia. Per accedere al servizio è necessario disporre di un’identità digitale (Spid o Carta d’identità elettronica – Cie) con cui entrare nell’App IO.

Come richiedere il bonus libri

La domanda deve essere presentata tramite App IO o dal sito ioapp.it. Una volta effettuato l’accesso con credenziali Spid o Cie, sarà possibile richiedere il contributo. Ogni famiglia può presentare una sola domanda: se entrambi i genitori inoltrano la richiesta, ne verrà accolta una soltanto. Il bonus verrà assegnato fino a esaurimento fondi, sulla base di una graduatoria che tiene conto sia dell’Isee (dal più basso al più alto), sia dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’esito sarà comunicato direttamente tramite l’App Io, dove i beneficiari vedranno la Carta della Cultura caricata nella sezione Portafoglio.

Un sostegno contro la povertà educativa

Il Ministero sottolinea che la misura non rappresenta solo un aiuto economico, ma anche un investimento sul futuro: “La Carta della Cultura – si legge nella nota – è uno strumento per garantire il diritto allo studio e favorire l’accesso ai libri, senza che le difficoltà economiche penalizzino il merito”. Ulteriori informazioni saranno disponibili sui siti ufficiali del Mic e del Centro per il libro e la lettura.

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