31 Agosto 2026
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Cinema e grande storia, si chiude il Magna Graecia Experience con Alessandro Rossellini e Ricky Tognazzi

Si conclude a Soverato la special edition della rassegna ideata da Gianvito e Alessandro Casadonte. Cinque serate dedicate ai maestri del grande schermo

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Si è chiusa a Soverato la “Special Edition” del Magna Graecia Experience, la rassegna ideata da Gianvito e Alessandro Casadonte che ha portato nella perla dello Jonio cinque serate dedicate ai grandi maestri del cinema italiano. L’evento ha rappresentato il tassello finale di un articolato percorso di programmazione estiva, arrivato dopo il successo del Magna Graecia Film Festival e dello Scolacium Docu Film Fest. La manifestazione, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e del Comune di Soverato, ha confermato la propria vocazione di spazio di confronto tra grandi protagonisti del settore, pubblico e nuove generazioni nel segno della memoria cinematografica.

Alessandro Rossellini e il ricordo del Neorealismo

Le battute finali della rassegna hanno visto salire sul palco di piazza Maria Ausiliatrice personalità di primo piano del panorama culturale nazionale. Tra gli ospiti principali Alessandro Rossellini, coproduttore di Roberto Rossellini. Più di una vita, documentario firmato da Ilaria de Laurentiis, Raffaele Brunetti e Paolo Massara, già vincitore del David di Donatello 2026 come miglior documentario.

“È un lavoro che racconta gli ultimi vent’anni di vita di Roberto Rossellini, quelli meno conosciuti ma forse i più importanti – ha spiegato Alessandro Rossellini – Sono gli anni in cui comincia ad avere delle idee estremamente chiare su cosa vuole fare, cosa gli interessa, non tanto più sul cinema ma sulla comunicazione in generale. Il cinema italiano racconta l’Italia, è la storia, è il nostro DNA, è la nostra memoria. Io nel mio piccolo ho raccolto il testimone di mio padre e ho cercato di portare avanti quello che era l’opera e il pensiero di Roberto Rossellini, perché effettivamente sono anni di storia fondamentali”.

Il viaggio nella commedia con Ricky Tognazzi

A sigillare il cartellone è stato poi Ricky Tognazzi, protagonista dell’incontro “La commedia italiana… e poi…”, moderato da Maria Francesca Gagliardi. Un excursus approfondito su un genere che ha plasmato l’immaginario collettivo e il costume del Paese.

“Sono decisamente un figlio della commedia italiana – ha raccontato Tognazzi –. Sono nato negli anni ’50, mio padre Ugo è naturalmente il padre naturale, però ho avuto anche padri nella finzione. Per esempio sono stato figlio di Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli, sempre all’insegna della commedia all’italiana, uno stile che parte da I soliti ignoti e arriva fino ad Amici miei, da Monicelli a Monicelli. La commedia che si rispetta ha sempre un fondo drammatico e disperato, è come se fosse l’altra faccia della medaglia”. E sull’impatto di iniziative come il Magna Graecia Experience, il regista e attore ha rimarcato: “Sono innamorato del cinema e secondo me l’idea di incontrare, creare situazioni, occasioni speciali di incontro tra il cinema, i suoi protagonisti e chi ama il cinema, è sempre molto importante”.

Il bilancio organizzativo e la valorizzazione del territorio

La conclusione della quinta edizione dell’iniziativa ha offerto al direttore artistico Gianvito Casadonte l’occasione per tracciare un consuntivo della stagione estiva appena archiviata, sottolineando la ricaduta culturale e d’immagine per l’intero comprensorio.

“Il valore di questi progetti sta nella capacità di creare comunità e consapevolezza intorno al mondo del cinema e a tutto ciò che rappresenta come collante e motore sociale, economico e culturale. Abbiamo vissuto una stagione intensa a Soverato, con diciotto giorni di programmazione, dal Magna Graecia Film Festival allo Scolacium Docu Film Fest fino al Magna Graecia Experience, offrendo al territorio importanti occasioni di incontro e di crescita e portando avanti un percorso consolidato nel tempo che consente di raccontare ed esportare il volto di una Calabria che è terra di cultura, accoglienza e inclusione”, ha dichiarato Gianvito Casadonte.

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