9 Settembre 2026
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Dal carcere all’assoluzione, Angela Tibullo presenta a Polistena il libro-testimonianza “Il senso della vita”

Domenica la presentazione nella Corte di Palazzo Avati. La criminologa, assolta con formula piena dall'accusa di concorso esterno dopo 70 giorni di carcere e tre anni ai domiciliari

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Dalle sofferenze della carcerazione preventiva e dal peso delle accuse penali fino alla definitiva riabilitazione giudiziaria e alla ricostruzione della propria identità. Sarà presentato domenica 13 settembre 2026, alle ore 17.30, nella Corte di Palazzo Avati a Polistena, il volume autobiografico di Angela Tibullo intitolato “Il senso della vita – Da madre, da donna, da professionista, da ex detenuta”, pubblicato da Barbaro Editore. Nel testo l’autrice ripercorre il drammatico percorso scaturito dall’arresto scattato il 2 agosto 2018 nell’ambito dell’inchiesta “Ares” della Dda di Reggio Calabria, a cui seguirono 70 giorni di detenzione tra gli istituti di Rebibbia e Vigevano, tre anni di arresti domiciliari e due anni di sorveglianza speciale. La vicenda si è conclusa il 10 febbraio scorso con la sentenza di assoluzione pronunciata in corte d’appello con la formula “perché il fatto non sussiste” rispetto al reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Le parole dell’autrice sul dramma della mala giustizia

L’opera ricostruisce l’impatto dell’ingresso in cella, la lontananza dalla figlia e la complessa battaglia psicologica affrontata per difendere la propria dignità. “Non si uccide una persona soltanto con un’arma o con un coltello. La si uccide anche quando la si priva della libertà e della dignità, quando la si etichetta come delinquente senza che abbia commesso nulla”, afferma Angela Tibullo. La criminologa intende trasformare la propria esperienza personale in uno strumento di sensibilizzazione sociale ed etica: “Voglio essere testimone di tutti gli innocenti che, a causa della mala giustizia, si ritrovano con la vita distrutta e portavoce delle ingiustizie e delle pressioni psicologiche che molte detenute subiscono quotidianamente nelle carceri. Ciò che è accaduto a me può accadere a chiunque”.

Il dibattito a Palazzo Avati e la finalità benefica

La presentazione del volume offrirà l’occasione per avviare un confronto pubblico sui temi dell’errore giudiziario, della condizione penitenziaria femminile e delle garanzie del cittadino. All’evento, che vedrà la moderazione della vicedirettrice di Calabria7 Gabriella Passariello, interverranno l’editore Remo Barbaro, l’autrice Angela Tibullo, l’avvocato penalista cassazionista Salvatore Staiano, l’avvocata Federica Bellamena in rappresentanza dell’Osservatorio Errore Giudiziario dell’Unione Camere Penali Italiane e l’imprenditore Raffaele Gerbi. L’iniziativa racchiude inoltre una finalità benefica: l’intero ricavato delle vendite del libro sarà devoluto all’associazione La Fenice Odv di Polistena, realtà del terzo settore attiva nel sostegno alle persone fragili e nel contrasto alle dipendenze.

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