È entrata nel vivo oggi, sabato 7 novembre, la Festa della raccolta del cedro 2026, iniziativa ospitata nel centro storico di Santa Maria del Cedro, nel Cosentino. L’apertura ufficiale degli stand espositivi ha dato il via a un fine settimana dedicato a uno dei prodotti più rappresentativi del territorio. La manifestazione punta a valorizzare il legame tra cedro, cultura, tradizioni ed enogastronomia, mettendo in risalto non soltanto la coltivazione dell’agrume, ma anche le attività che ne accompagnano la lavorazione e la promozione.
Una filiera che coinvolge imprese e comunità locali
Al centro dell’evento c’è la volontà di raccontare il cedro attraverso un percorso che parte dai campi e arriva alle imprese artigiane, al comparto turistico e alle istituzioni. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza della filiera e consolidare il ruolo dell’agrume come risorsa economica e culturale per l’intero comprensorio. La Festa è organizzata dal Consorzio del cedro di Calabria con il coinvolgimento del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Per questa edizione è stata inoltre avviata una collaborazione con i Comuni di Santa Maria del Cedro, Papasidero, Aieta, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Buonvicino, Scalea, Sangineto e Belvedere Marittimo.
Il programma prosegue domenica 8 novembre
La partecipazione dei centri della Riviera dei Cedri risponde alla volontà di promuovere il prodotto come elemento identitario condiviso, capace di rappresentare un intero territorio oltre i confini del singolo Comune. La manifestazione continuerà anche domani, domenica 8 novembre, con un calendario che comprende esibizioni musicali, showcooking, proiezioni, rievocazioni storiche e mostre fotografiche, insieme alle iniziative dedicate alla produzione e alla trasformazione del celebre agrume.














