28 Agosto 2026
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La storia riemerge dagli archivi a Squillace: documenti e controversie raccontano nove secoli di Chiesa

Il prossimo 6 settembre al Museo Diocesano un percorso tra memoria ecclesiale, storia territoriale e patrimonio documentario, nel segno del Progetto Integrato 2026

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Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate: riemergono dalle carte, dai documenti, dalle tracce lasciate nei secoli. È questo il filo conduttore della mostra “Dalla tradizione greca alla rinascita latina. Documenti e controversie territoriali (XI–XIX sec.)”, che sarà inaugurata domenica 6 settembre 2026, alle ore 18, presso il Museo Diocesano – sede di Squillace.

L’iniziativa si inserisce nel Progetto Diocesano Integrato Musei – Archivi – Biblioteche | Edizione 2026 e propone uno sguardo sulla vicenda storica di Squillace e del suo territorio attraverso un patrimonio documentario capace di illuminare passaggi, tensioni e trasformazioni che hanno attraversato la vita della Diocesi nell’arco di quasi nove secoli.

Dalla tradizione greca alla rinascita latina

Il titolo della mostra richiama una delle grandi direttrici della storia ecclesiastica del territorio: il passaggio dalla tradizione greca alla progressiva affermazione della dimensione latina, dentro un processo storico complesso, nel quale identità religiose, assetti territoriali e rapporti istituzionali si sono intrecciati.

Le carte esposte restituiscono così una storia fatta non soltanto di istituzioni, ma anche di contese territoriali, trasformazioni e controversie, offrendo al visitatore la possibilità di leggere il territorio attraverso le fonti che ne hanno accompagnato l’evoluzione.

La memoria ecclesiale come patrimonio condiviso

L’appuntamento intende valorizzare il patrimonio conservato dalle istituzioni culturali ecclesiastiche e civili, mettendo in dialogo museo, archivio e ricerca storica. Un percorso nel quale la documentazione diventa strumento per comprendere il presente attraverso le stratificazioni della memoria.

Riscoprire questi documenti significa restituire voce a una storia che appartiene alla comunità e al suo territorio“, è il senso dell’iniziativa, che punta a trasformare il patrimonio conservato negli archivi in una occasione concreta di conoscenza e partecipazione.

I protagonisti dell’inaugurazione

A portare i saluti istituzionali sarà Natascia Mellace, assessora alla Cultura del Comune di Squillace.

Interverranno don Maurizio Franconiere, responsabile dei Beni Culturali Ecclesiastici e direttore MUDAS CZ–SQAntonio Paonessa, direttore dell’Archivio di Stato di CatanzaroBenedetta Trapasso, archivista dell’Archivio Storico Diocesano – sede di Squillace; e Dante Palmerino, archeologo cristianista.

La loro presenza sottolinea il carattere interdisciplinare dell’iniziativa, che unisce storia, archivistica, archeologia e patrimonio ecclesiastico in una lettura unitaria della vicenda squillacese.

Un patrimonio da rileggere

La mostra si presenta dunque come un invito a tornare alle fonti per comprendere quanto la storia di una comunità sia inseparabile dalla storia dei suoi luoghi, delle sue istituzioni e delle sue appartenenze.

A Squillace, il 6 settembre, saranno proprio i documenti a prendere la parola: non semplici testimonianze del passato, ma frammenti di una memoria ancora capace di interrogare il presente.

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