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1 Giugno 2026
1 Giugno 2026
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L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro accelera sull’internazionalizzazione: dal Mur un nuovo hub culturale sul Mediterraneo

Finanziato il progetto “Culture Med Hub – Mediterraneo_Radici di resistenza”, con partner a Tirana e Salamanca e la ricerca del duo Zeroottouno sugli ulivi secolari come archivio vivente di memoria, paesaggio e identità. In programma attività in tre Paesi e una mostra conclusiva

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L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro non si ferma. Mentre sono ancora in corso le attività di disseminazione internazionale del progetto Performing – che per tutto il mese di giugno vedrà convegni organizzati dall’associazione SIEDAS presso l’Istituto di Diritto privato di Tolosa, l’Istituto di studi culturali dell’Università di Sofia e l’Istituto italiano di cultura di Città del Messico – arriva un nuovo e significativo riconoscimento del Ministero dell’Università e della Ricerca in materia di internazionalizzazione.

Un progetto in sinergia

L’Accademiacatanzarese ha ottenuto il finanziamento per il progetto pilota “Culture Med Hub”, dedicato nella sua prima edizione al tema “Mediterraneo_Radici di resistenza”. Il progetto si svilupperà in collaborazione con la International Culture Foundation, l’Università delle Arti di Tirana e l’Università di Salamanca. Prevede attività di studio e ricerca in Italia, Spagna e Albania, che prenderanno il via nei prossimi giorni e proseguiranno fino a dicembre. Il fulcro scientifico e artistico di questa prima edizione è la ricerca del duo Zeroottouno – composto da Giuseppe Guerrisi e Davide Negro – da sempre impegnato in una riflessione sull’antropizzazione della natura, con particolare attenzione agli innesti e agli intrecci di radici. Per “Culture Med Hub”, Zeroottouno rivolgerà la propria indagine agli ulivi secolari come soggetto simbolico e scientifico, capace di tenere insieme memoria, resistenza, paesaggio e identità mediterranea. Il programma prevede momenti di lavoro e ricerca nelle sedi delle istituzioni partner, un convegno internazionale e una mostra conclusiva quale esito del percorso compiuto. Il progetto è curato da Simona Caramia per ABA Catanzaro e Pierfrancesco Pullia per la International Culture Foundation.

Un quadro di internazionalizzazione

Il nuovo finanziamento si inserisce in un quadro di internazionalizzazione in piena espansione. L’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Accademia – composto da Simona Gavioli, Miriam Piccari, Biagio Vitale e Romina Scozzafava – ha registrato nell’ultimo semestre risultati di rilievo: 45 tra docenti e studenti hanno avuto occasione di confrontarsi con le realtà formative di Spagna, Francia, Slovacchia, Svezia, Lituania e Romania, mentre 10 tra docenti e studenti stranieri sono giunti a Catanzaro dalla Spagna, in un flusso di scambio bilaterale in costante crescita.

Le parole di Piccari

Ogni nuovo finanziamento internazionale che otteniamo non è soltanto un riconoscimento per l’Accademia: è una porta che apriamo per i nostri studenti e per questa città – ha dichiarato il direttore dell’Accademia, Virgilio PiccariL’internazionalizzazione è una scelta formativa precisa che portiamo avanti con la convinzione che un artista, un designer, un ricercatore si formi davvero solo quando impara a confrontarsi con mondi diversi dal proprio, scoprendo altri linguaggi, altre tradizioni, altre realtà. I numeri di questo semestre dicono che quella scelta sta dando frutti concreti. E dicono anche qualcosa di importante su Catanzaro: che può essere, e sempre di più lo è, un luogo da cui si parte per il mondo e in cui il mondo sceglie di venire”.

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