21 Luglio 2026
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Emergenza incendi, le fiamme ardono la Calabria: dal Pollino a Cassano è corsa contro il tempo

Incendi devastanti colpiscono aree protette e centri abitati. Squadre a terra e mezzi aerei impegnati nelle operazioni di contenimento

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La Calabria vive una nuova giornata all’insegna dell’emergenza incendi. Diversi fronti di fuoco hanno interessato nelle ultime ore aree boschive e zone prossime ai centri abitati, con la situazione più critica concentrata nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, dove le fiamme hanno continuato ad avanzare sui versanti montani tra Frascineto, Morano Calabro e Castrovillari.

Il Pollino resta il fronte più critico

Da oltre 24 ore il fuoco corre tra Castrovillari e Frascineto, con le fiamme che risalgono lungo i versanti montani del Parco nazionale, rendendo complesse le operazioni di spegnimento a causa del terreno impervio. Sul posto sono impegnati squadre antincendio boschivo, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali, mentre un Canadair opera in appoggio aereo; ieri il fumo denso ha reso necessaria la chiusura temporanea dell’autostrada per alcune ore.

Nel pomeriggio la situazione resta critica su più comuni. Il sindaco di Frascineto, Angelo Catapano, ha confermato che le squadre a piedi stanno operando sul costone della Madonna di Lassù e che restano attivi focolai in zone raggiungibili solo dai mezzi aerei. Anche il sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, ha parlato di emergenza ancora in corso, spiegando che è stata ripristinata una fascia tagliafuoco a protezione del centro abitato, mentre “il fuoco al momento è alto, è sul monte, sopra le nostre teste”.

Un ulteriore fronte riguarda Papasidero, dove ieri un incendio boschivo ha bruciato circa 10 ettari di macchia mediterranea e alberi d’alto fusto, arrivando a lambire le vicinanze del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli (nessun ferito). Il sindaco ha disposto l’interdizione dell’area del fiume Lao per motivi di sicurezza.

Sul piano giudiziario, il Comitato cittadino spontaneo per la tutela del territorio (Alto Tirreno cosentino) ha presentato due esposti alle Procure di Paola e Lagonegro, sostenendo che gli incendi non siano più un fenomeno stagionale ma presente tutto l’anno, e denunciando presunte carenze nella prevenzione e nell’uso delle risorse pubbliche destinate all’antincendio.

Cassano all’Ionio: evacuazioni in corso

Il fronte più drammatico della giornata si è aperto nel pomeriggio a Cassano all’Ionio, dove un incendio partito da Contrada San Nicola, alle porte di Lauropoli, sta avanzando verso il centro abitato e il Santuario della Madonna della Catena. Il sindaco Gianpaolo Iacobini ha diffuso un video-messaggio alla cittadinanza definendo l’episodio doloso (“le mani dei soliti balordi”) e comunicando l’avvio di evacuazioni per alcune abitazioni a rischio. Le operazioni sono complicate dall’impossibilità, al momento, di impiegare mezzi aerei: sul posto operano solo squadre di volontari e vigili del fuoco da terra. Il sindaco ha invitato i cittadini a restare lontani dalle zone interessate, in particolare dalla strada Lauropoli-Civita e da Viale Stazione, per non intralciare i soccorsi.

Sersale: situazione sotto controllo

Buone notizie invece da Sersale, nel Catanzarese, dove l’incendio divampato in località Monacaria nei giorni scorsi è stato circoscritto già nelle prime ore. L’amministrazione comunale ha ringraziato Vigili del fuoco, Polizia locale, Carabinieri forestali e volontari, ed è ora in corso la bonifica dell’area e il contenimento del fumo residuo. Nei prossimi giorni sono attesi gli esiti dei rilievi ambientali di Arpacal.

Una Calabria sotto pressione

Dal Cosentino al Catanzarese, l’emergenza incendi continua dunque a interessare diversi territori della regione. Le alte temperature, la vegetazione secca e il vento stanno creando condizioni favorevoli alla propagazione dei roghi, impegnando senza sosta le squadre di soccorso. La priorità resta quella di contenere i fronti ancora attivi, salvaguardare abitazioni e infrastrutture e mettere in sicurezza le aree naturali più colpite, a partire dal Pollino, dove il fuoco continua a rappresentare una grave minaccia per uno dei patrimoni ambientali più importanti della Calabria.

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