Il “Pajjàru” di Pernocari diventa un nuovo presidio di memoria e identità territoriale. Perché nella piccola frazione di Rombiolo, nel Vibonese, la cultura contadina torna a vivere grazie all’Archeoclub d’Italia – sede Armos, che qualche giorno fa ha inaugurato la caratteristica struttura in paglia, simbolo della tradizione rurale locale e tassello di un più ampio progetto di recupero della storia comunitaria.

Realizzato grazie alle donazioni del 5×1000, il Pajjàru non è solo un manufatto architettonico, ma altresì un frammento di memoria collettiva. Durante l’inaugurazione, l’Archeoclub ha illustrato alla cittadinanza le fasi del recupero ed il valore culturale dell’opera; la visita guidata ha, poi, permesso ai partecipanti di riscoprire tecniche costruttive antiche, gesti quotidiani della vita contadina e un modo di abitare che per secoli ha definito l’identità delle comunità rurali calabresi.

Il valore strategico
Il Pajjàru è così diventato un luogo di narrazione, capace di mettere in dialogo la memoria degli anziani con la curiosità delle nuove generazioni. E, in un momento in cui molti piccoli centri affrontano spopolamento e perdita delle tradizioni, iniziative come questa assumono un valore strategico. Oltretutto, il recupero del Pajjàru non è solo tutela architettonica, ma altresì un gesto di comunità, un invito a riconoscersi in una storia condivisa e a rafforzare il legame col territorio.

L’Archeoclub Armos, guidato da Nicola Mandaradoni, conferma così il proprio ruolo di presidio culturale, trasformando un simbolo del passato in un’opportunità per il futuro. Insomma, il Pajjàru non è un monumento da osservare in silenzio: è un racconto aperto, un luogo che torna a parlare attraverso chi lo visita, lo studia, lo fotografa e lo tramanda. Un frammento di storia che, grazie all’impegno della comunità e dell’amministrazione comunale, continuerà a vivere e a generare significato.










