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22 Aprile 2026
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Rossella Casini, l’amore che sfidò la ’ndrangheta: Saviano riporta alla luce una storia dimenticata

Nel nuovo romanzo "L’amore mio non muore", Roberto Saviano dà voce alla studentessa fiorentina uccisa dalla ’ndrangheta. Un libro tra memoria e denuncia, giustizia e coraggio

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Roberto Saviano torna in libreria con L’amore mio non muore (Einaudi Stile Libero), un romanzo che rompe ogni schema e affonda nel cuore della memoria collettiva. Al centro, la vicenda di Rossella Casini, giovane studentessa fiorentina scomparsa nel 1981, uccisa dalla ’ndrangheta per aver amato nel modo più puro e coraggioso possibile.

Un amore più forte della paura

Rossella nasce nel 1956 a Firenze, in una famiglia affettuosa. Da studentessa universitaria conosce Francesco, calabrese, fuorisede, con cui inizia una relazione intensa. Ma dietro il volto dell’amore si nasconde la realtà violenta di una ’ndrina della Piana di Gioia Tauro, a cui il ragazzo è legato. Rossella non si tira indietro, nonostante la paura: durante un soggiorno a Palmi, assiste a una faida familiare ma resta al fianco dell’uomo che ama, nella speranza che l’amore possa spezzare la catena di sangue.

Scomparsa nel silenzio

Il 22 febbraio 1981 Rossella annuncia il ritorno a casa, ma di lei non si saprà più nulla. Il suo corpo non sarà mai ritrovato. La famiglia, distrutta dal dolore, morirà senza ottenere giustizia. Per anni, sulla vicenda è calato un silenzio pesante come pietra.

La forza della memoria

Saviano riaccende i riflettori su questa tragedia, basando il romanzo su documenti reali: verbali, atti giudiziari, intercettazioni. I protagonisti principali mantengono i loro veri nomi, altri personaggi sono ricostruzioni narrative. La narrazione si intreccia con la denuncia sociale, in un’opera che è letteratura e atto civile.

In copertina, l’unica immagine esistente di Rossella, ritrovata grazie al lavoro delle giornaliste Edi Ferrari e Anna D’Amico: una foto in bianco e nero tratta dal libretto universitario del 1978-79. Un gesto simbolico, fondamentale, per restituire a Rossella anche un volto, sostenuto dall’impegno di don Andrea Bigalli e della giornalista Francesca Chirico, da anni in prima linea per mantenere viva la memoria.

Un amore che non muore

Rossella non è solo una vittima della ’ndrangheta, è l’emblema di una generazione che ha creduto nella forza del sentimento, anche contro la brutalità. Il suo sacrificio grida ancora giustizia. Saviano le dedica il romanzo con parole che sono una promessa: “A Rossella, ogni pagina ricompone l’amore, ogni pagina ripercorre l’orrore, questa è la mia vendetta per te“.

Presentazioni e appuntamenti

L’amore mio non muore sarà presentato il 7 maggio alla Mondadori Bookstore di Galleria Alberto Sordi, a Roma, con Megi Bulla. Seguirà un tour teatrale, a partire dal 12 maggio al Teatro Arcimboldi di Milano e il 17 maggio al Salone del Libro di Torino.

Rossella è scomparsa nella tenebra. Ma la sua voce, oggi, torna a farsi sentire. E il suo amore, davvero, non muore.

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