25 Agosto 2026
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Università della Calabria, ricerca in crescita: l’Anvur premia l’ateneo con dieci settori tra i migliori d’Italia

I dati Anvur premiano gli atenei di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Occhiuto esulta: “Ricerca e alta formazione leva strategica per lo sviluppo”.

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L’Università della Calabria rafforza la propria posizione nel sistema universitario nazionale grazie ai risultati dell’ultima Valutazione della Qualità della Ricerca (Vqr) dell’Anvur. L’esercizio, che ha coinvolto 132 istituzioni accademiche italiane, evidenzia un miglioramento diffuso delle performance scientifiche dell’ateneo, con dieci settori disciplinari che conquistano un posto sul podio delle classifiche nazionali e un significativo avanzamento nelle attività di trasferimento della conoscenza al territorio.

I dati sono stati illustrati nel corso di un incontro ospitato al Centro Congressi “B. Andreatta” di Arcavacata, dove è emerso un quadro complessivamente positivo. L’indicatore relativo alla qualità dei prodotti della ricerca cresce infatti da 0,93 a 0,967, grazie al contributo del personale strutturato e delle politiche di reclutamento, mentre la valutazione dei lavori dei dottori di ricerca registra una lieve flessione, pur mantenendosi in linea con la media nazionale.

Tra gli aspetti più rilevanti spicca il netto miglioramento nell’ambito della Terza Missione e della valorizzazione delle competenze. L’indicatore riferito ai casi studio passa da 0,81 a 0,96, riconoscendo la capacità dell’ateneo di trasformare i risultati della ricerca in benefici concreti per il sistema economico e sociale. Sei dei nove progetti presentati sono stati classificati come “eccellenti”.

Le performance dei Dipartimenti

Anche l’analisi per dipartimenti conferma la solidità del percorso di crescita dell’Università della Calabria. L’ateneo è presente in 16 delle 17 aree disciplinari individuate dal Consiglio Universitario Nazionale e registra indicatori stabili o in miglioramento in dodici di esse. Ventinove settori scientifico-disciplinari raggiungono o superano la media italiana, mentre quattro dipartimenti – Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale, Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica e Matematica e Informatica – ottengono risultati complessivi superiori alla media nazionale.

Le eccellenze sul podio italiano

Sul fronte delle eccellenze, tre settori conquistano il primo posto assoluto nelle rispettive classifiche italiane: Scienza delle Costruzioni, Fondamenti chimici delle tecnologie e Disegno e metodi dell’ingegneria industriale. Ottimi risultati arrivano anche da Sistemi di elaborazione delle informazioni, secondo nella graduatoria nazionale ma primo tra i gruppi di ricerca di maggiori dimensioni, oltre che da numerosi altri ambiti che si collocano tra il secondo e il terzo posto a livello nazionale.

Il rettore Gianluigi Greco ha definito l’esito della valutazione la conferma di una crescita condivisa dell’ateneo, sottolineando come i risultati siano il frutto dell’impegno di ricercatrici, ricercatori e dell’intera comunità universitaria, impegnata a costruire opportunità di sviluppo per il territorio e per le nuove generazioni.

Il commento del presidente Occhiuto

“Il sistema universitario calabrese è sempre più forte e rappresenta una leva strategica per lo sviluppo della regione.” È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, commentando i dati diffusi dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.

“Ho letto con grande soddisfazione i dati diffusi dall’Anvur. Dieci settori scientifico-disciplinari dell’Università della Calabria sul podio nazionale, la leadership consolidata dell’Università Magna Graecia nelle scienze biomediche e sanitarie, la partecipazione qualificata dell’Università Mediterranea alle attività di ricerca del territorio”, dichiara Occhiuto.

Per il governatore, i risultati ottenuti testimoniano il lavoro svolto dal sistema universitario regionale. “Sono risultati che raccontano il lavoro serio e quotidiano di centinaia di ricercatrici e ricercatori dei nostri Atenei, a Cosenza come a Catanzaro e a Reggio Calabria”.

“I poli universitari calabresi sono eccellenze”

Occhiuto sottolinea inoltre come tali riconoscimenti confermino anche gli indicatori già emersi negli ultimi anni. “Viene confermato quello che i dati AlmaLaurea ci dicono già da tempo: i nostri poli universitari sono eccellenze che formano competenze, generano valore e restituiscono al territorio opportunità concrete”.

Il presidente della Regione ribadisce infine il ruolo strategico dell’alta formazione e della ricerca per il futuro della Calabria: “Università e ricerca restano una leva strategica per lo sviluppo della Calabria”. Il messaggio si conclude con un ringraziamento ai vertici accademici e alle comunità universitarie: “Le mie congratulazioni al rettore Greco, al rettore Cuda e al rettore Zimbalatti, e a tutte le comunità universitarie calabresi che rendono possibili traguardi come questi”.

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