Sold out. Così ha risposto la comunità vibonese al Teatro comunale inaugurato ieri sera con due concerti dell’orchestra del conservatorio musicale “F. Torrefranca” di Vibo Valentia. Allo storico appuntamento c’erano il sindaco Enzo Romeo e tutta la sua squadra di governo che per dare l’esempio hanno pagato il biglietto d’ingresso al Teatro. All’importante evento hanno voluto portare il loro saluto il prefetto di Vibo Valentia Aurora Colosimo, il vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera, Tropea monsignor Attilio Nostro e numerosi sindaci della provincia di Vibo Valentia. Il Teatro, grazie alle cure dell’associazione “Ama Calabria” che lo gestirà per i prossimi sei mesi, ha già messo le ali entrando nei cuori dei cittadini i quali aspettavano questo momento storico da oltre mezzo secolo.

“Sappiamo come impegnare le serate”
“Siamo entusiasti – hanno affermato numerosi cittadini -. Questo riferimento culturale mancava alla città. Ci mancava. Adesso sappiamo come impegnare le nostre serate”. All’appuntamento con la storia della nostra città non potevano mancare gli ex sindaci Elio Costa e Nicola D’Agostino che hanno dato il via all’iter progettuale e alla realizzazione della struttura. Grande assente della serata l’ex sindaco Maria Limardo che si è spesa più di tutti per portare a compimento un progetto nato male ma per fortuna portato a termine tra non pochi sacrifici. Per realizzare questa struttura è stata spesa una montagna di denaro pubblico che ha intercettato l’ex senatore di Alleanza Nazionale Francesco Bevilacqua.
Una data storica
Il 17 dicembre resterà una data storica per la comunità vibonese che aspettava l’apertura di una finestra sulla cultura teatrale italiana. L’apertura della struttura culturale è stata accolta con soddisfazione anche dai residenti del quartiere Moderata Durant: un’area residenziale in forte espansione urbanistica per la realizzazione di nuove opere di pubblica utilità. La struttura teatrale, come è giusto ricordare, è stata ubicata (su un terreno di proprietà comunale) nel quartiere Moderata Durant per volere dell’ex amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola D’Agostino. Nel quartiere residenziale, in attesa dell’inaugurazione del Teatro, c’è forte entusiasmo. Molti i cittadini che ringraziano il sindaco Romeo che ha avuto la caparbietà di scrivere la parola fine si lavori che sembravano interminabili. “Siamo veramente contenti – hanno affermato alcuni professionisti presenti alla prima – per l’apertura del Teatro. Finalmente si è colmato un gap culturale che rischiava di affossare la nostra città. La presenza di questa struttura culturale inserisce Vibo Valentia nell’itinerario delle più importanti compagnie teatrali italiane. Adesso speriamo che la nuova struttura venga manutenuta e affidata, una volta superata questa fase sperimentale, ad un’associazione competente e solida dal punto di vista economico”. Mentre alcune zone della città sprofondano nel degrado, il nuovo quartiere si organizza per presentarsi al meglio alle centinaia di persone innamorate delle rappresentazioni teatrali e degli eventi musicali. Moderata Durant, con l’inaugurazione di questa nuova opera pubblica, fa l’en plein. Ricordiamo che nell’area residenziale sono già presenti il Parco urbano, una palestra, i Poliambulatori dell’Asp e sono in via di realizzazione nuovi edifici scolastici. Se Vibo Valentia ha il suo Teatro deve ringraziare a “cuore aperto” anche l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone che ha tenuto sotto pressione l’impresa esecutrice dei lavori.

Stagione al via il prossimo 26 dicembre
La stagione teatrale 2025/2026 si apre ufficialmente il 26 dicembre con il concerto Gospel di Pastor David Wright & New York Fellowship Choir, una serata di respiro internazionale che farà vibrare il pubblico di Santo Stefano. Si prosegue il 27 gennaio con Il nuotatore di Auschwitz interpretato da Raoul Bova, seguito l’8 febbraio dal recital pianistico di Andrea Lucchesini, omaggio a Maria Tipo. Il 28 febbraio arrivano Sergio Assisi e Giuseppe Cantore con Mi dimetto da uomo, mentre il 6 marzo è la volta de La maledizione del Sud con Pierpaolo Bonaccurso e Fabio Tropea. Il 12 marzo Pippo Pattavina, Francesca Ferro e la loro compagnia portano in scena Il piacere dell’onestà; il 27 marzo Alessandro Di Murro, Matteo Baronchelli, Alessio Esposito, Amedeo Monda e Laura Pannia arrivano con Pluto o il dono della fine del mondo. Chiuderà il cartellone, il 10 aprile, L’avaro immaginario – In viaggio verso Molière da Napoli a Parigi, interpretato da Enzo Decaro e una compagnia di alto livello.








