È un fulmine a ciel sereno, carico di emozione e dichiarazioni pesanti, quello che si abbatte sulla Vigor Lamezia. Marco Rettura, figura chiave della rinascita societaria degli ultimi anni, ha annunciato ufficialmente il suo addio al club biancoverde. Una decisione sofferta, presa non per sfuggire alle responsabilità, ma dettata da impegni professionali sempre più pressanti e, soprattutto, da un profondo senso di delusione. Rettura non nasconde l’amarezza per quella che definisce una vera e propria “ingratitudine” da parte di alcuni ambienti, spiegando di non essere evidentemente gradito a tutti nonostante gli enormi sforzi profusi.
Quote a Salvatore Rettura per garantire la continuità
Nessun disimpegno disordinato, però: la volontà è quella di tutelare il futuro del club. Marco Rettura ha infatti annunciato di aver già messo a disposizione le proprie quote societarie nelle mani del socio e presidente della Vigor Lamezia Calcio 1919, Salvatore Rettura. Una scelta strategica e di fiducia, fatta nella certezza che il presidente saprà salvaguardare il patrimonio della società, garantendo serietà, competenza e la necessaria continuità per accompagnare la squadra verso i traguardi sportivi che merita.
Conti in regola e investimenti personali: “Tutto documentabile“
Nel tracciare il bilancio della sua esperienza, Rettura rivendica con forza la trasparenza e la solidità del suo operato economico. Il dirigente uscente ha sottolineato di aver sempre onorato e di stare tuttora onorando i propri impegni finanziari. Non solo: Rettura ha ricordato come il suo intervento economico personale sia stato decisivo in più occasioni, fin dai tempi della Prima Categoria e, successivamente, nel momento cruciale dell’iscrizione in Serie D. Finanziamenti privati che sono andati spesso oltre le sue strette competenze azionarie per rispondere alle richieste dei soci, una gestione che ci tiene a precisare essere “assolutamente documentabile“.
Dalla crisi alla rinascita: la scalata iniziata nel 2021
La storia d’amore tra Marco Rettura e la Vigor Lamezia affonda le radici nell’estate del 2021. Iniziata prima con un sostegno esterno e poi con l’ingresso diretto in società, l’avventura è stata mossa unicamente da una passione viscerale per i colori della propria città. Rettura ricorda un cammino durissimo, fatto di lotte per risanare economicamente il club e non far spegnere la fiamma del calcio lametino. Oggi, quella sfida può dirsi vinta: la squadra viene lasciata con una dignità e un’identità ritrovate, pronte per essere difese sul palcoscenico della Serie D.
Il rimpianto per le strutture e i ricordi indelebili
Non manca un pizzico di rammarico nel bilancio finale, legato soprattutto alla mancata chiusura del progetto di gestione e riqualificazione degli impianti sportivi cittadini, un piano rallentato da tempi burocratici e comunali che avrebbe dovuto fare da volano per il settore giovanile. Tuttavia, a vincere sono le emozioni: dalle lacrime della semifinale di Bisceglie alla gioia incontenibile di Praia a Mare per il ritorno in D dopo 9 anni di calvario. Marco Rettura saluta ringraziando tifosi, calciatori e soci, promettendo che il suo addio alla scrivania non spegnerà il suo cuore da tifoso: “Chi appartiene a una maglia non la lascia mai“.








