26 Agosto 2026
26 Agosto 2026
spot_img

L’allarme di Alecci sulla mobilità della fascia ionica: “Investimenti moderni, non basta l’Intercity degli anni Ottanta”

Il capogruppo regionale del PD accende i riflettori sul ritardo infrastrutturale dell'area centro-meridionale della regione. Per superare l'isolamento di pendolari e turisti, il consigliere rilancia la proposta di una metropolitana di superficie con frequenze elevate e integrazione verso l'Alta Velocità.

spot_img
spot_img

Il ritardo infrastrutturale della fascia ionica calabrese torna al centro del dibattito politico regionale. Nonostante il recente ripristino estivo del collegamento diretto Roma-Reggio Calabria via Soverato, riattivato dopo 24 anni con tempi di percorrenza di circa sette ore e mezza, il quadro dei trasporti nel versante centro-meridionale continua a registrare criticità strutturali. Una condizione di isolamento che penalizza il comparto turistico, la mobilità dei pendolari e le prospettive di sviluppo dell’intera area.

La denuncia sul ritardo infrastrutturale e la critica alle soluzioni temporanee

Sulla vertenza della mobilità è intervenuto il consigliere regionale Ernesto Alecci, evidenziando come la ripresa di servizi ferroviari storici non possa rappresentare una risposta esaustiva alle esigenze di un territorio moderno.

“Un territorio sempre più isolato, una totale assenza di pianificazione, investimenti annunciati e promessi, ma mai arrivati. La fascia ionica, in particolare nella parte centro-meridionale, rimane ostaggio da decenni di un ritardo infrastrutturale che penalizza cittadini, pendolari e turisti, rendendo vano qualunque reale progetto di sviluppo turistico ed economico. Un esempio può valere più di mille parole. Nel mese di luglio, dopo 24 anni, è stato ripristinato il treno Intercity diretto Roma-Reggio Calabria lungo la linea Ionica. Un collegamento riattivato in prova che consente di percorrere, ad esempio, la tratta Soverato-Roma senza scali in 7 ore e mezzo circa. Certamente una buona notizia, perché ritengo che ogni nuovo collegamento sia una buona notizia. Ma non è giusto e dignitoso per noi calabresi fermarsi a celebrare questo nuovo treno come una vittoria, come un punto d’arrivo! Noi calabresi non possiamo accontentarci sempre delle briciole mentre nel mondo si viaggia già con treni ad energia solare e nel Nord Italia queste stesse distanze vengono colmate quasi nella metà del tempo”.

“Metropolitana di superficie” e connessioni strategiche

Per consentire un salto di qualità alla rete di trasporto pubblico locale, la proposta avanzata punta sulla realizzazione di una metropolitana di superficie lungo i binari della costa ionica. Un’infrastruttura di rete concepita per incrementare la frequenza delle corse, garantire l’intermodalità con il trasporto su gomma e servire da decongestionante per il traffico stradale, specialmente nei periodi di massimo afflusso turistico e nelle fasce orarie notturne.

“E’ arrivato il momento di battersi per trasporti moderni ed efficienti. Da tempo sto portando avanti l’idea di implementare sui binari della costa ionica una “metropolitana di superficie”. Un servizio con corse frequenti, orari affidabili e integrazione con bus locali avrebbe un impatto diretto anche sulla prevenzione del rischio, offrendo un’alternativa all’auto nelle ore più delicate quando aumenta la mobilità “sociale” verso locali, eventi e discoteche (notte, weekend, alta stagione). Un servizio di questo tipo, inoltre, garantirebbe collegamenti diretti con Lamezia e con l’Alta Velocità, altra infrastruttura di cui la Calabria ha estremo bisogno ma che sembra sempre più lontana dall’agenda delle priorità del Governo nazionale. Non possiamo più accontentarci. Ripeto: non è giusto e non è dignitoso. La nostra regione ha bisogno di investimenti veri ed efficienti nella mobilità e nei trasporti. La Calabria deve guardare verso il futuro e non tornare a volgere lo sguardo al passato”.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor