La nuova Reggina prende forma e il direttore sportivo Giancarlo Romairone ha approfittato della conferenza stampa di presentazione, insieme al tecnico Marco Marchionni, per fare chiarezza sulle strategie del club. Al centro dell’intervento il completamento della rosa, gli ultimi movimenti di mercato e alcuni dei nomi circolati nelle ultime settimane.
Romairone ha evidenziato il lavoro portato avanti dalla società sin dall’inizio del progetto, sottolineando anche il forte legame con la piazza: “È un grande piacere essere qui e vedere questa sala piena. Dopo quella partecipata conferenza stampa con il patron Lotito, oggi arriva un’altra conferma. È un orgoglio e un onore poter rappresentare questa importante società. Stiamo cercando di costruire una squadra nel miglior modo possibile”.
Mercato Reggina, mancano ancora due innesti
Il direttore sportivo ha spiegato che il lavoro sul mercato non è ancora terminato. L’idea è quella di aggiungere altri due giocatori, così da consegnare a Marchionni una rosa completa e competitiva. “È stato un lavoro pesante quello iniziale, quando ancora non sapevamo neppure dove allenarci. Ci è voluta molta pazienza. C’è stata una lunga fase di studio, con altri tre innesti si chiude bene”, ha spiegato Romairone.
La società punta a costruire una rosa equilibrata, con almeno due elementi per ogni ruolo. “Dovremmo fare due ingressi. Non sono previste uscite, qualcuno può risultare chiuso, ma non ci sono pesi insostenibili dal punto di vista economico e anche morale. Valuterà il mister. La rosa sarà formata da almeno due giocatori per ruolo. L’obiettivo lo conosciamo bene, infatti cerchiamo i migliori”.
Patierno resta tra i profili valutati
Tra i nomi accostati alla Reggina nelle ultime settimane c’è anche quello di Franco Luigi Patierno. Romairone ha confermato che il giocatore rientra tra le possibilità prese in considerazione, senza però sbilanciarsi sull’esito della trattativa. “Patierno lo stiamo valutando insieme ad altri. Siamo stati autorizzati a parlare con calciatori tesserati, poi bisogna capire le dinamiche del mercato”, ha dichiarato il ds.
Romairone ha inoltre voluto fare chiarezza sulle numerose indiscrezioni circolate negli ultimi giorni: “Il livello dei calciatori con cui parliamo sono di questi, sono venuti fuori nomi reali e altri che non c’entrano nulla”.
Di Grazia verso l’addio, Porcino confermato
Sul fronte delle possibili uscite, il dirigente amaranto ha spiegato che Di Grazia dovrebbe lasciare il club per motivi personali e tecnici. “Si vuole avvicinare a casa e andrà via e comunque nel nostro sistema di gioco non avrebbe trovato molto spazio”, ha spiegato Romairone. Situazione differente per Porcino, che resta invece pienamente coinvolto nel progetto: “È nel progetto e si sta impegnando molto”.
Anche Macrì continuerà a far parte della rosa. Il giocatore, secondo quanto riferito dal ds, aveva valutato l’ipotesi di trasferirsi in un settore giovanile, ma la soluzione non si è concretizzata: “È in squadra, voleva andare a giocare in un settore giovanile, ma non avrebbe avuto senso, è con noi”.
Bianchi, il centrocampo e gli interventi ancora possibili
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato Bianchi e il centrocampo amaranto. Romairone non ha escluso possibili valutazioni future, pur lasciando intendere che al momento non rappresenti la priorità. “Bianchi? Noi vorremmo un altro calciatore per reparto, in questo momento il tecnico è in fase di studio, il centrocampo oggi sta bene così, ma non escludo valutazioni future”.
La priorità resta dunque quella di completare l’organico senza intervenire necessariamente in maniera massiccia.
Portieri e difesa, Romairone non chiude le porte
Anche il reparto dei portieri è sotto osservazione. La Reggina ha iniziato il percorso con l’idea di puntare su estremi difensori classe 2006 e resta da formalizzare un ulteriore tesseramento. “Con i portieri abbiamo iniziato con l’idea dei 2006, uno ancora dobbiamo tesserarlo, Piras. Anche i portieri saranno in competizione”, ha spiegato Romairone. E qualcosa potrebbe ancora cambiare anche in difesa: “Leggo i giornali, non faccio nomi, anche dietro interverremo”.
Il progetto societario e il settore giovanile
Romairone ha poi chiarito il proprio ruolo all’interno della nuova struttura societaria, spiegando di essere attualmente il principale riferimento operativo per la prima squadra. “Ho svolto il ruolo in passato di DG, ma mi sono occupato spesso di aspetti tecnici. Oggi sono l’unico a rappresentare la società, la mia prima preoccupazione oggi è completare l’organico da mettere a disposizione del tecnico Marchionni”.
Per quanto riguarda il settore giovanile, invece, l’attenzione sarà necessariamente progressiva. Il progetto resta comunque centrale per il futuro del club, anche in considerazione degli interventi necessari al centro sportivo Sant’Agata. “In questo momento guardo alla prima squadra con maggiore attenzione, al Sant’Agata bisognerà rifare tutti i campi. È chiaro che sarà in futuro il fulcro del nostro progetto e comunque c’è un responsabile. Partendo tardi abbiamo stabilito che mi occupassi soprattutto della prima squadra”.
Marchionni: “Abbiamo l’obbligo e il dovere di vincere”
Nel corso della stessa conferenza è intervenuto anche Marco Marchionni, che ha fissato senza mezzi termini l’obiettivo della stagione. “Abbiamo l’obbligo e il dovere di vincere il campionato. Credo che sia l’anno giusto per fare quello che tutti vogliamo fare, portare la Reggina dove merita”.
Il tecnico ha sottolineato la necessità di avere una squadra capace di cambiare sistema di gioco durante le partite, soprattutto considerando le difficoltà del girone: “Non dobbiamo avere un solo sistema di gioco, il girone è difficile e tutti ci aspetteranno per fare bella figura e quindi devo avere la possibilità di cambiare”.
Due attaccanti per completare il reparto
Uno dei punti sui quali Marchionni è stato più chiaro riguarda il reparto offensivo. L’allenatore ha confermato che servono due attaccanti con caratteristiche differenti. “Servono due attaccanti con caratteristiche diverse e completare il reparto offensivo che abbiamo, la società sa cosa serve”.
Il tecnico ha inoltre sottolineato la necessità di attaccare la profondità e lasciare spazio alla qualità individuale: “Per fare gol bisogna attaccare molto la profondità e poi sprigionare la fantasia”. Sul gruppo attuale, Marchionni ha invece ribadito di avere già diverse soluzioni a disposizione: “Ci sono talmente tanti calciatori che possono permettermi di cambiare”.
Marchionni: “Lotito vuole vincere subito, la pensa come me”
Infine, l’allenatore ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la panchina amaranto, indicando in Romairone e nella possibilità di affrontare una nuova sfida due elementi determinanti. “Ho scelto la Reggina intanto per il direttore, persona con la quale si può crescere e dialogare e poi a me piacciono le sfide”.
Marchionni ha poi parlato delle ambizioni della proprietà e del presidente Claudio Lotito, evidenziando una comune mentalità vincente: “Il presidente ha le nostre stesse ambizioni, conosce la Serie D vincendola. Quando inizia un progetto lo vuole vincere subito, la pensa esattamente come me”. L’obiettivo della Reggina è dunque dichiarato: vincere il campionato e tornare a competere ai massimi livelli, completando nelle prossime settimane una rosa costruita per sostenere le ambizioni del club.












