23 Giugno 2026
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Reggina, ore decisive per il passaggio a Lotito. Il sigillo del sindaco Cannizzaro accelera il closing

L'annuncio sui social del primo cittadino conferma lo stato avanzato delle trattative per il club amaranto. L'arrivo del patron della Lazio spacca la piazza tra entusiasmo e perplessità sulle multiproprietà

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La trattativa per il passaggio di proprietà della Reggina entra ufficialmente nella sua fase calda, con la giornata odierna cerchiata in rosso sul calendario come la possibile data per la firma dei contratti. A dare una spinta decisiva alle indiscrezioni, trasformando i rumors di mercato in una certezza istituzionale, sono state le dichiarazioni del neosindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. Attraverso i propri canali social, il primo cittadino ha tracciato le linee guida dell’agenda cittadina definendo la settimana appena iniziata come «molto impattante per la città». Il riferimento esplicito al profilo “sportivo-sociale” operato da Cannizzaro, pur senza allusioni dirette al brand calcistico, è stato interpretato dagli osservatori come una conferma indiretta di un dialogo ormai giunto ai dettagli per il futuro del club amaranto.

L’impegno elettorale di Cannizzaro e la matrice politica

L’operazione riflette una precisa linea strategica che il sindaco aveva già delineato durante la corsa alle urne. Cannizzaro, in sede di campagna elettorale e subito dopo l’elezione, aveva lasciato intendere che si sarebbe impegnato in maniera diretta per individuare una soluzione che potesse rappresentare un futuro migliorativo per il club amaranto. L’arrivo nello Stretto del patron della Lazio, che condivide con il sindaco lo scranno in Parlamento tra le fila di Forza Italia, ha sollevato un dibattito interno alla tifoseria. Sebbene una parte della piazza manifesti freddezza di fronte a un’operazione dalla forte matrice politica, l’intervento del primo cittadino rientra pienamente nel mandato conferitogli dagli elettori, i quali avevano sposato la promessa di un cambio di passo per la storia della squadra.

Tra l’ambizione sul campo e i nodi normativi della Figc

Le aspettative sportive della tifoseria devono fare i conti con i vincoli burocratici imposti dai regolamenti federali. L’obiettivo immediato della nuova gestione è l’allestimento di un organico di livello superiore in grado di puntare senza mezzi termini alla vittoria del campionato, grazie a investimenti strutturali che la città non registrava da anni. Permangono, tuttavia, le incertezze sul futuro legate agli sviluppi delle regole sulla multiproprietà che, ad oggi, non aiutano a pensare nel lungo periodo con la gestione Lotito. C’è grande curiosità tra gli addetti ai lavori per capire come la nuova proprietà affronterà questo nodo sin dalle prime uscite ufficiali, così come per l’approccio che mostrerà in merito il neo eletto presidente della Figc, Giovanni Malagò.

Pressioni e polemiche: il profilo manageriale di Lotito

Nonostante le divisioni ambientali, lo spessore manageriale del patron laziale viene visto come la medicina adatta per una piazza complessa come quella reggina. Sullo Stretto l’imprenditore capitolino potrebbe trovare un ambiente ancora spaccato tra chi ne saluta il blasone economico e chi ne contesta la genesi politica. Di certo il patron della Lazio sembra davvero l’uomo giusto in questo momento storico a Reggio Calabria, sia per la sua conoscenza ventennale del mondo del calcio sia per un profilo dirigenziale solido, certificato dai risultati sportivi e gestionali. Abituato da sempre alle forti pressioni della piazza biancoceleste a Roma, Lotito possiede la corazza caratteriale necessaria per gestire eventuali malumori iniziali, conscio che la definitiva pacificazione della tifoseria passerà esclusivamente dai verdetti del campo.

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