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6 Marzo 2026
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Addio alla sicurezza “finta” sul lavoro: ecco cosa cambia con la legge 198/2025

I lavoratori italiani vedono nuovi strumenti di tutela: controlli più severi, responsabilità dei dirigenti e sistemi di prevenzione attivi tutti i giorni

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Nonostante i progressi legislativi, in Italia gli incidenti sul lavoro continuano a provocare morti e gravi infortuni, segnalando una prevenzione ancora insufficiente. Il fenomeno interessa soprattutto i settori ad alto rischio, dove una gestione efficace dei pericoli può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il nuovo quadro normativo introdotto dal decreto-legge 159/2025, convertito nella legge 198/2025, rafforza il sistema di controllo e vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La normativa non sostituisce il D.Lgs. 81/2008, che rimane il riferimento principale, ma ne aumenta l’efficacia imponendo responsabilità concrete alle imprese e ai dirigenti.

Le novità principali della legge

Con la legge 198/2025, la sicurezza sul lavoro non può più limitarsi a un adempimento formale. La documentazione, la formazione e l’organizzazione aziendale diventano elementi verificabili durante le ispezioni. Cresce l’attenzione sui sistemi di gestione della sicurezza, sulla tracciabilità delle responsabilità e sulla coerenza tra Documento di valutazione dei rischi (DVR), formazione dei lavoratori e organizzazione interna.

Gruppo Ecosafety, che supporta imprese pubbliche e private nella costruzione di sistemi di sicurezza coerenti con la normativa, sottolinea come il nuovo impianto normativo imponga una gestione pratica e quotidiana dei rischi e non solo dichiarazioni documentali. Il monitoraggio continuo e la valutazione costante diventano strumenti fondamentali per garantire sicurezza ed efficacia.

“Sicurezza dimostrata nei fatti, non solo nei documenti”

Fulvio Basili, presidente di Gruppo Ecosafety, afferma:”Il D.Lgs. 81/2008 resta il riferimento, ma la legge 198/2025 spinge le aziende a dimostrare concretamente la prevenzione. Non basta avere un DVR: occorre un sistema operativo ogni giorno che tuteli i lavoratori e riduca i rischi.”

Secondo Basili, la legge non riguarda solo la sanzione: senza un’organizzazione strutturata, la sicurezza insufficiente può compromettere la continuità dell’impresa, la responsabilità dei dirigenti e la protezione dei dipendenti, rendendo indispensabile un approccio serio e coordinato.

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