5 Luglio 2026
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Boom turismo, Filcams Cgil: “Il successo in Calabria si misura dalla qualità del lavoro, non solo dagli arrivi”

La Filcams Cgil regionale sottolinea come il successo della stagione non debba misurarsi solo dai flussi turistici, ma dalla capacità di garantire salari dignitosi e stabilità occupazionale

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La Filcams Cgil Calabria accoglie con favore i segnali di crescita che il settore turistico sta mostrando nella regione, riconoscendo in ogni aumento di presenze un’importante occasione di sviluppo per tutto il territorio. Tuttavia, il sindacato avverte che limitare l’analisi ai soli dati sugli arrivi sarebbe un errore di prospettiva, poiché il vero banco di prova per l’economia calabrese risiede nella capacità di generare lavoro di qualità, redditi dignitosi e una reale stabilità occupazionale. Attualmente, migliaia di lavoratori del settore continuano a confrontarsi con una forte stagionalità e con retribuzioni insufficienti, una contraddizione che, secondo la Filcams, segnala un difetto strutturale nel modello di sviluppo adottato finora, capace in alcuni casi di alimentare la povertà lavorativa nonostante l’incremento del volume d’affari.

Formazione, contratti e contrasto all’irregolarità

Per superare queste criticità, la posizione del sindacato è chiara: il potenziamento del turismo calabrese non può dipendere esclusivamente dalle strategie di promozione territoriale, ma deve necessariamente investire sulla valorizzazione delle persone che quotidianamente animano il settore. La Filcams Cgil richiama l’urgenza di attuare piani di formazione e qualificazione professionale, affiancati da una ferma azione di contrasto al lavoro irregolare e da una rigorosa applicazione dei contratti collettivi di categoria. Le proposte già avanzate nei mesi scorsi dal sindacato per integrare il lavoro nelle strategie di sviluppo regionale rimangono, secondo la sigla, estremamente attuali.

La sfida per la qualità del sistema Calabria

La sfida che la Calabria è chiamata a raccogliere consiste nell’imporre un cambio di rotta che permetta di valutare il successo del comparto turistico non soltanto attraverso il numero dei visitatori, ma attraverso l’effettiva dignità e qualità del lavoro creato. Porre la tutela dei diritti al centro dell’agenda politica e sociale rappresenta, per il sindacato, il vero salto di qualità richiesto per rendere il turismo regionale un volano di sviluppo equo e sostenibile.

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