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1 Maggio 2026
1 Maggio 2026
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Burocrazia “lumaca” a Vibo, tempi di pagamento da record: quasi tre mesi per saldare i fornitori

Un primato poco invidiabile: nonostante i progressi a livello nazionale, la città è la più lenta in Italia e tutto ciò ha gravi implicazioni sull'economia locale

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Negli ultimi anni, le amministrazioni pubbliche italiane hanno registrato un significativo miglioramento nei tempi di pagamento dei debiti commerciali. Tra il 2023 e il 2024, il numero di capoluoghi di provincia che hanno superato il limite legale di 30 giorni per saldare le fatture è sceso al 13%, rispetto al 25% dell’anno precedente. Nonostante il trend positivo a livello nazionale, Vibo Valentia si distingue negativamente per la lentezza nei pagamenti. Con una media di 87 giorni per saldare le fatture, la città calabrese si colloca tra le amministrazioni più lente del Paese. Il dato emerge da un’analisi condotta da Centro studi enti locali che ha effettuato una ricognizione degli indici di tempestività di pagamento pubblicati sui siti istituzionali delle città capoluogo di provincia.

 l tempo medio di pagamento di una fattura si è ridotto di 5 giorni dal 2023 al 2024 (da 29 a 24 giorni) e addirittura del doppio se comparato con il 2022, anno in cui mediamente un debito commerciale di una città capoluogo di provincia veniva pagato in 34 giorni. A distinguersi per un recupero record è stata, in particolare, Napoli che, dopo aver vestito per anni la “maglia nera” della grande città italiana con i tempi medi di pagamento più lunghi, ha recuperato ben tre posizioni ed ha ceduto il posto ad Andria, che ha registrato il primato negativo dei pagamenti a 145 giorni (quasi 4 mesi in più rispetto al limite fissato nel 2002 dal decreto legislativo 231), Vibo Valentia (87 giorni) e Caserta (70 giorni). 

La situazione in Calabria​

La Calabria, in generale, mostra ancora criticità nei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Oltre a Vibo Valentia, anche altre città della regione registrano ritardi significativi, evidenziando la necessità di interventi strutturali per migliorare l’efficienza amministrativa.​ Se nel 2019, più della metà di queste 20 città sforavano il tetto dei 30 giorni, nel 2024 (al netto di 2 città che non hanno ancora reso noto il dato medio annuale), hanno mancato l’obiettivo soltanto 4 amministrazioni. Tra queste c’è anche Catanzaro con una media di quasi 36 giorni, in linea con Roma (35).

Le implicazioni per l’economia locale​

I ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni hanno un impatto significativo sull’economia locale. Le imprese fornitrici, soprattutto le piccole e medie imprese, possono trovarsi in difficoltà finanziarie a causa di questi ritardi, compromettendo la loro liquidità e capacità di investimento.

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