Il rincaro dei carburanti rischia di compromettere la tenuta economica delle imprese calabresi, con ripercussioni particolarmente pesanti sul comparto dell’autotrasporto. A rilanciare l’allarme è Confartigianato Imprese Calabria, che sollecita il Governo a introdurre misure durature contro l’aumento dei costi energetici e chiede alla Regione di rendere operativa la Consulta dedicata al settore. “Sul caro carburante lanciamo l’allarme da tempo. L’aumento dei costi energetici ha aggravato le difficoltà delle imprese, fino a trasformarsi in un’emergenza anche sociale”, evidenzia l’associazione. La pressione sui bilanci aziendali, sottolinea Confartigianato, non riguarda soltanto gli autotrasportatori, ma più in generale la capacità delle attività produttive di sostenere le spese correnti e conservare liquidità.
Gasolio, rincari del 54,3% e oltre 11mila euro in più per camion
I dati diffusi dall’associazione fotografano l’impatto dell’aumento dei prezzi. Tra febbraio e settembre 2026, il prezzo industriale del gasolio, al netto delle imposte, è cresciuto del 54,3%, erodendo quasi completamente i margini operativi di molte imprese. Per ciascun camion, secondo le stime richiamate da Confartigianato, il maggior costo del carburante nel periodo considerato avrebbe raggiunto circa 11.200 euro. Un aggravio che rischia di assorbire una quota consistente, se non la totalità, della liquidità disponibile per la gestione quotidiana delle aziende.
Il problema è particolarmente rilevante per gli operatori dell’autotrasporto, per i quali il carburante rappresenta circa il 35% dei costi di gestione. A pesare è anche il ricorso al cosiddetto circuito extrarete, attraverso il quale le imprese acquistano il gasolio a condizioni che, secondo l’associazione, risultano più onerose rispetto ai prezzi praticati alla pompa. Su questo punto Confartigianato Trasporti, insieme alle altre organizzazioni nazionali del comparto, ha già chiesto al Governo un intervento urgente per affrontare le distorsioni segnalate e contenere l’impatto dei rincari.
Accise e sostegni alle imprese: la richiesta al Governo
Per Confartigianato Calabria, gli aiuti temporanei non sono sufficienti a risolvere una crisi che continua a mettere sotto pressione i bilanci aziendali. L’associazione chiede interventi capaci di sostenere la liquidità, contrastare eventuali speculazioni sul prezzo dei carburanti e affrontare in modo strutturale il tema delle accise. “Servono quindi interventi per sostenerla, contrastare le speculazioni sul prezzo del carburante e affrontare il problema delle accise attraverso una riforma strutturale”, è la posizione espressa dall’organizzazione. L’obiettivo, nella prospettiva indicata da Confartigianato, è affiancare alle risposte immediate una strategia che dia maggiore stabilità alle imprese, evitando che ogni nuova oscillazione dei prezzi si traduca in un’emergenza finanziaria.
Consulta regionale dell’autotrasporto, Confartigianato sollecita la Regione
Accanto alle misure nazionali, l’associazione richiama la necessità di rafforzare il confronto a livello regionale. Da qui la richiesta di attivare la Consulta dell’autotrasporto, la cui costituzione sarebbe stata annunciata, senza che Confartigianato abbia ricevuto aggiornamenti sugli sviluppi. L’organismo potrebbe diventare una sede permanente di dialogo tra istituzioni e operatori, utile a seguire l’andamento del comparto, individuare tempestivamente le criticità e valutare possibili interventi prima che le difficoltà diventino più gravi. La Consulta, secondo l’associazione, consentirebbe inoltre di dare continuità al confronto sulle esigenze delle aziende calabresi, in una fase in cui il costo del carburante rappresenta uno dei principali fattori di pressione economica.
L’appello al presidente della Regione e i ristori dal 20 ottobre
Confartigianato si rivolge anche al presidente della Regione Calabria, chiedendogli di portare la questione all’attenzione del Governo nazionale. L’associazione precisa di non attribuirgli la responsabilità di risolvere autonomamente un problema di portata nazionale, ma ritiene che possa contribuire a sollecitare risposte in virtù del suo ruolo politico nella maggioranza che sostiene l’Esecutivo.
Tra gli interventi attesi figurano anche i ristori sotto forma di credito d’imposta per compensare parte dei maggiori costi del carburante. Nel corso dell’assemblea nazionale di Confartigianato Trasporti, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi aveva indicato nel 20 ottobre la data dalla quale sarebbero dovute partire le erogazioni, dopo le verifiche sulle domande presentate. Era stato inoltre annunciato l’obiettivo di coprire tutte le richieste ammissibili.
Per l’associazione, tuttavia, questi contributi rappresentano una risposta all’emergenza, non una soluzione definitiva. «Quelle risorse non possono risolvere il problema per il futuro. Occorre una soluzione strutturale, perché le difficoltà delle aziende sono reali e non possono essere affrontate soltanto con interventi temporanei», conclude Confartigianato Imprese Calabria.














