2 Ottobre 2026
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Caro carburanti, la contestazione non si ferma: “Nessun accordo, sotto 1 euro al litro o la protesta continua”

Il Movimento Terra e Agricoltura conferma i presidi di San Marco Argentano e Spezzano Albanese e prende le distanze dagli annunci sulle riduzioni del carburante

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La mobilitazione nei presidi di San Marco Argentano e Spezzano Albanese prosegue. A ribadirlo è l’associazione MTA (Movimento Terra e Agricoltura), che prende le distanze dalle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore su presunti accordi raggiunti sul prezzo del carburante agricolo. “Nessun accordo a queste condizioni. Nessuna boccata d’ossigeno, la mobilitazione continua“, afferma l’associazione a nome dei lavoratori, degli agricoltori e degli operatori del settore che stanno partecipando alla protesta con i propri mezzi.

Secondo MTA, nei due presidi “non è stato chiesto né tantomeno accettato” alcun compromesso rispetto alle condizioni attuali. L’associazione contesta quindi l’interpretazione secondo cui la riduzione del costo del gasolio possa essere considerata una soluzione sufficiente per il comparto.

La richiesta resta quella del gasolio sotto un euro al litro

Il Movimento Terra e Agricoltura definisce insufficiente la riduzione del prezzo del carburante agricolo annunciata nelle ultime ore. “Definire ‘boccata d’ossigeno’ uno sconto formale sul gasolio in una fase in cui i costi sono schizzati alle stelle è irrispettoso nei confronti di chi lavora quotidianamente la terra e affronta costi di produzione insostenibili”, sostiene MTA.

L’associazione ribadisce quindi che l’obiettivo della protesta resta portare il prezzo del gasolio agricolo al di sotto di 1 euro al litro, indicato come una condizione necessaria, secondo i promotori della mobilitazione, per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole e delle famiglie che dipendono dal settore.

L’attacco a Coldiretti: “Mai vista ai presidi”

Nel comunicato non manca una critica diretta alle associazioni di categoria, con particolare riferimento a Coldiretti. MTA contesta il fatto che, a suo dire, alcune organizzazioni oggi impegnate a commentare positivamente le misure sul carburante non avrebbero partecipato direttamente alla protesta. “Riteniamo inaccettabile il trionfalismo di sigle come Coldiretti, che in questi giorni non si è mai vista al fianco dei lavoratori nei presidi”, afferma l’associazione, sostenendo inoltre che sarebbero stati rivolti inviti agli iscritti a non prendere parte alla mobilitazione. MTA critica quindi quella che considera un’appropriazione del risultato della protesta attraverso comunicati e dichiarazioni pubbliche.

MTA: “Negli unici presidi reali non si sono viste le associazioni di categoria”

Un ulteriore punto sollevato dall’associazione riguarda la presenza delle rappresentanze di categoria nei luoghi della mobilitazione. Secondo MTA, nei presidi di San Marco Argentano e Spezzano Albanese non sarebbero stati presenti esponenti delle organizzazioni che in queste ore hanno commentato la vicenda del caro carburanti. “L’unico interlocutore presente sono stati assessori e consiglieri regionali”, sostiene l’associazione, aggiungendo di non ritenere chiaro “se abbiano parlato a nome di autorità istituzionali o per conto delle proprie associazioni di famiglia”.

“No a lezioni e passerelle politiche”

Il Movimento Terra e Agricoltura contesta infine anche il ruolo della politica nella gestione della mobilitazione. “Non accettiamo lezioni da chi usa le mobilitazioni o le trattative per ‘banchettare’ con la politica, dando priorità alle passerelle istituzionali piuttosto che alle reali esigenze del comparto agricolo”, si legge nel comunicato. Una presa di posizione che accompagna la scelta di mantenere attivi i due presidi e proseguire la protesta senza modificare gli obiettivi indicati dall’associazione.

I presidi restano attivi: “La mobilitazione continua”

MTA conferma dunque che i presidi di San Marco Argentano e Spezzano Albanese rimarranno attivi. “L’associazione e i presidi rimangono uniti e determinati”, conclude il comunicato, ribadendo che la mobilitazione proseguirà fino all’ottenimento, secondo quanto richiesto dai manifestanti, di risposte concrete sul costo del gasolio agricolo e di misure considerate efficaci per il futuro del comparto.

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