Il mese di agosto certifica il definitivo salto di qualità per il borgo tirrenico, capace di attrarre flussi turistici caratterizzati da una maggiore capacità di spesa e di allungare concretamente la stagione. I dati dell’osservatorio Destination-Geospending confermano la bontà della strategia amministrativa, orientata a puntare sulla reputazione, sul decoro urbano e sulla forza dell’esperienza turistica anziché sulla mera quantità di presenze mordi e fuggi.
“Sono numeri importanti – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì, commentando le rilevazioni elaborate da HBenchmark su dati Mastercard e diffuse da ASALT – perché confermano una direzione scelta da anni: non inseguire soltanto i grandi flussi, ma costruire una destinazione più curata, più raccontata, più internazionale e capace di generare economia reale”. Per il primo cittadino, la crescita costante del centro calabrese non è frutto del caso, bensì il risultato di investimenti mirati sulla bellezza e sull’accoglienza.
I dati economici: boom di stranieri e scontrini alti dagli Stati Uniti
L’analisi dei flussi economici evidenzia una crescita della spesa turistica complessiva del diciotto per cento rispetto ad agosto dell’anno precedente e del dodici per cento nel confronto con luglio, con uno scontrino medio attestato a trentatré euro e cinquantuno centesimi. A fare la differenza è la forte incidenza dei mercati esteri, che rappresentano il quarantatré percento della spesa totale, esattamente alla pari con i visitatori nazionali extra-regionali, mentre il turismo di prossimità regionale si ferma al quattordici percento.
Entrando nel dettaglio delle provenienze, l’incidenza della spesa dei turisti tedeschi segna un incremento del 18%, quella degli austriaci vola con un più cinquantadue percento, registrando inoltre un progressivo rafforzamento dei mercati polacco e ungherese. Particolarmente rilevante è anche il dato relativo agli Stati Uniti, con uno scontrino medio nel comparto ricettivo che sfiora i duecentocinquanta euro, confermando l’efficacia dell’attrattiva verso target turistici alto-spendenti.
La sfida della destagionalizzazione e l’anticipo del Natale
Il percorso di crescita non si ferma ai mesi centrali dell’estate, ma punta con decisione ad ampliare il calendario delle presenze per tutto l’arco dell’anno. Dopo aver consolidato il mese di settembre come parte integrante dell’alta stagione, Tropea scommette su ottobre attraverso rassegne culturali e artistiche di spessore, come il Tropea Blue Jazz e il TROPEArte Plein Air Festival.
“La nuova frontiera – evidenzia Macrì – è novembre, con l’accensione delle luminarie artistiche di Natale già dal ventuno novembre: un modo per creare attesa, offrire nuove ragioni di scelta e dare continuità ad una stagione sempre più lunga”. Una visione politica orientata a governare i flussi per trasformare la risorsa paesaggistica in valore economico stabile: “I dati dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Tropea è una bellezza straordinaria, ma la bellezza da sola non basta: va curata, governata e raccontata”, conclude il sindaco.













