15 Ottobre 2026
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Depurazione, 4,9 milioni per il mare di Soverato: la sfida della Calabria passa dalle infrastrutture

In Comune la presentazione del progetto sul depuratore consortile finanziato dalla Regione. Al centro dell’incontro ambiente, qualità della vita e prospettive di sviluppo per il territorio. Attesi amministratori, vertici tecnici e rappresentanti regionali

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Quattro milioni e 900 mila euro per rafforzare la tutela del mare, migliorare la qualità ambientale e investire sul futuro della costa ionica calabrese. La depurazione torna al centro dell’agenda istituzionale di Soverato con un appuntamento che punta a fare il punto su finanziamenti, obiettivi e prospettive di un’opera strategica per il territorio.

L’iniziativa, dal titolo “Il mare comincia a terra: depurazione, ambiente e futuro“, è in programma oggi, giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 18, nella sala consiliare “Bruno Manti” del Palazzo di Città. Il confronto sarà dedicato al progetto del depuratore consortile, sostenuto da un finanziamento regionale di 4,9 milioni di euro, e al suo ruolo nelle politiche di salvaguardia ambientale.

La depurazione come investimento strategico

La qualità del mare non si misura soltanto lungo le spiagge. Si costruisce attraverso infrastrutture, gestione delle acque reflue e capacità di prevenire le criticità ambientali prima che raggiungano la costa. È questo il principio che accompagna l’iniziativa promossa dal Comune di Soverato, con l’obiettivo di collegare la realizzazione delle opere pubbliche alla tutela delle risorse naturali e alla qualità della vita dei cittadini.

Il finanziamento regionale rappresenta il dato economico centrale dell’appuntamento. La sfida, tuttavia, riguarda anche la capacità di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti: maggiore efficienza del sistema depurativo, protezione dell’ecosistema marino e condizioni più favorevoli per un territorio nel quale l’ambiente costituisce una componente essenziale dell’attrattività turistica e dello sviluppo locale.

Il confronto istituzionale: quattro sindaci al tavolo

Ad aprire il programma saranno i saluti istituzionali di Daniele Vacca, sindaco di Soverato, Massimiliano Chiaravallotti, sindaco di Satriano, Giuseppe Papaleo, sindaco di Davoli, e Luigi Aloisio, sindaco di San Sostene.

La presenza degli amministratori dei Comuni coinvolti colloca l’iniziativa in una prospettiva territoriale più ampia, nella quale la gestione delle infrastrutture ambientali richiede coordinamento istituzionale e una visione condivisa. La depurazione, infatti, non è soltanto una questione tecnica: incide sulla protezione del litorale, sulla sostenibilità delle attività economiche e sulla capacità delle comunità locali di preservare il proprio patrimonio naturale.

Gli interventi tecnici e il ruolo della Regione

Il programma prevede gli interventi di Michelangelo Iannone, direttore generale di Arpacal, Lello Greco, direttore generale dei Parchi marini regionali, e Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.

Il contributo dei rappresentanti tecnici e istituzionali consentirà di affrontare il tema della tutela ambientale da prospettive complementari: monitoraggio, protezione degli ecosistemi marini e programmazione delle politiche regionali. Il punto centrale sarà il rapporto tra investimenti infrastrutturali e obiettivi di sostenibilità, in un contesto in cui la salvaguardia del mare assume un valore che supera i confini comunali.

A concludere l’incontro sarà Antonio Montuoro, assessore regionale all’Ambiente, chiamato a portare la prospettiva dell’amministrazione regionale sulle politiche ambientali e sul quadro nel quale si inserisce il finanziamento dell’opera.

La partita decisiva: trasformare le risorse in risultati

Il progetto del depuratore consortile pone una questione che riguarda l’intero territorio: come tradurre le risorse pubbliche in benefici misurabili per l’ambiente e per le comunità. La disponibilità di un finanziamento costituisce un passaggio rilevante, ma il valore dell’investimento si misurerà nella capacità dell’infrastruttura di contribuire alla protezione del mare e al miglioramento del sistema depurativo.

È su questo terreno che si incontrano ambiente, economia e qualità della vita. Un mare tutelato è una risorsa ecologica, ma anche un elemento decisivo per il turismo, le attività produttive e l’immagine della costa calabrese. La depurazione diventa così parte di una strategia di sviluppo che richiede programmazione, competenze tecniche e collaborazione tra istituzioni.

Il messaggio scelto per l’iniziativa, “Il mare comincia a terra”, sintetizza questa prospettiva: la difesa del litorale passa anche dalla capacità di intervenire a monte, sulle infrastrutture e sui servizi che incidono direttamente sull’equilibrio ambientale.

L’appuntamento di Soverato sarà dunque l’occasione per mettere al centro il progetto, le risorse regionali e le responsabilità istituzionali che accompagnano un investimento considerato strategico per il futuro della costa ionica. Perché la qualità del mare non è soltanto una questione ambientale: è una scelta che riguarda il modello di sviluppo del territorio.

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