2 Luglio 2026
2 Luglio 2026
spot_img

Fallisce il tavolo sul ramo Tpl di Amaco: rischiano il futuro 108 lavoratori a Cosenza

Cisl denuncia la rottura della procedura ex art. 47 della legge 428/1990 e chiede un intervento urgente di politica e istituzioni. Salta la trattativa con il Consorzio Autolinee Tpl, ora si apre la fase della curatela e dell’incertezza occupazionale

spot_img

La UST CISL Cosenza, la FIT CISL Cosenza e la FIT CISL Calabria esprimono “profondo rammarico per la conclusione negativa della procedura di esame congiunto prevista dall’art. 47 della Legge n. 428/1990 relativa al trasferimento del ramo TPL di AMACO”

“Un intervento urgente della politica”

Dice il sindacato: “L’esito della procedura apre oggi una fase di grande incertezza che rischia di avere conseguenze pesantissime sul piano occupazionale e sociale, oltre che sul futuro del trasporto pubblico locale nella città di Cosenza. È necessario un urgente intervento della politica e delle istituzioni locali e regionali per garantire occupazione e servizio TPL a Cosenza. La posizione della CISL resta invariata: salvaguardare l’intero bacino occupazionale, senza lasciare indietro nessun lavoratore. Questo è stato il principio che ha guidato ogni scelta del sindacato cislino durante le varie fasi. Nel corso del confronto è progressivamente emersa la disponibilità del Consorzio Autolinee TPL a individuare una soluzione che consentisse la tutela dell’intero bacino occupazionale, pari a 108 lavoratori, mantenendo l’applicazione del CCNL Autoferrotranvieri e le relative tutele economiche e normative. Si trattava di un’apertura che andava nella direzione della principale richiesta avanzata dal sindacato: evitare qualsiasi divisione del personale e garantire un futuro occupazionale a tutti i dipendenti”. 

La posizione degli altri

Per questa ragione, la FIT CISL, “dopo aver consultato i propri iscritti, ha ritenuto che quella disponibilità dovesse essere verificata fino in fondo. Abbiamo quindi comunicato formalmente la volontà di proseguire il confronto, nella convinzione che, quando esiste anche una sola possibilità concreta di salvare tutti i posti di lavoro, il compito di un’organizzazione sindacale sia quello di tentare ogni strada possibile. Le altre organizzazioni sindacali hanno invece espresso una diversa valutazione della fase negoziale, ritenendo di non proseguire il confronto. È una scelta che rispettiamo, pur non condividendola. Noi abbiamo ritenuto che l’interesse dei lavoratori imponesse di verificare fino all’ultimo ogni apertura utile, soprattutto quando l’obiettivo della salvaguardia integrale dell’occupazione sembrava finalmente diventare concretamente perseguibile. Il verbale sottoscritto oggi certifica che la disponibilità della sola FIT CISL non era sufficiente, sotto il profilo giuridico, a consentire la conclusione positiva della procedura prevista dall’art. 47 della Legge n. 428/1990. Per questo motivo il Consorzio ha comunicato il venir meno dell’acquisto del ramo d’azienda e la curatela giudiziale procederà ora agli adempimenti previsti dalla legge, informando il magistrato competente e dando avvio alle successive procedure”. 

Il dialogo al primo posto

Il sindacato conclude: “Oggi non è il tempo delle contrapposizioni ma della responsabilità. Chi rappresenta i lavoratori ha il dovere di dire la verità: quando si è aperto uno spiraglio per salvaguardare tutti i 108 lavoratori, la CISL ha ritenuto che quella possibilità dovesse essere percorsa fino all’ultimo, senza pregiudizi e senza rinunciare al confronto. Abbiamo sempre considerato il dialogo come strumento per raggiungere obiettivi chiari: difendere il lavoro e il reddito. Ma da oggi, in questa fase ancora più delicata, la CISL provinciale di Cosenza, la FIT CISL Cosenza e la FIT CISL Calabria continueranno, in ogni sede istituzionale e sindacale, a tutelare i lavoratori di AMACO, sostenere ogni iniziativa utile a evitare conseguenze irreversibili sul piano occupazionale e difendere un servizio pubblico essenziale per l’intera comunità cosentina. La CISL, nella sua interezza, continuerà a rappresentare le persone, ad assumersi le proprie responsabilità e a ricercare, fino all’ultimo, soluzioni concrete. Al tempo stesso auspica un intervento delle istituzioni e della politica, a ogni livello, per ritrovare una strada percorribile e sicura per i lavoratori e per la città di Cosenza”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img