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25 Maggio 2026
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GOM di Reggio Calabria sotto esame: l’Ispettorato del lavoro apre il caso indennità radiologica

Convocati i vertici dell'ospedale dopo la denuncia di 25 infermieri del blocco operatorio: sospesa dal 2020 l’indennità di rischio radiologico e il congedo aggiuntivo previsto dalla legge

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La disputa sull’indennità di rischio radiologico arriva a un punto di svolta. L’Ispettorato territoriale del lavoro ha infatti convocato i vertici del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria per il prossimo 29 dicembre, dopo la denuncia depositata il 1° luglio 2025 da 25 infermieri del blocco operatorio. L’obiettivo è esperire un tentativo di conciliazione monocratica prima di eventuali verifiche ispettive.

Le ragioni dei lavoratori: indennità sospesa senza spiegazioni

I professionisti lamentano la sospensione improvvisa, a partire da giugno 2020, dell’indennità spettante al personale esposto al rischio radiologico e dei giorni di congedo aggiuntivi previsti dalla legge 460/1988.

Nella segnalazione inviata all’Ispettorato, gli infermieri spiegano: “Da oltre quattro anni non percepiamo l’indennità di rischio radiologico e non possiamo usufruire dei giorni aggiuntivi di congedo senza aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva o motivazione formale”.

Precedenti che fanno giurisprudenza

La vicenda si inserisce in un quadro già noto al sistema sanitario regionale. Nel 2023, il personale di cardiochirurgia del GOM aveva ottenuto il riconoscimento degli stessi diritti, così come nel 2022 era accaduto agli infermieri dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro. Anche in questo caso i lavoratori sono assistiti dall’avvocato Paolo Pitaro, che ha curato le vertenze precedenti con esito positivo.

Cosa succede dopo il tentativo di conciliazione

Se le parti non dovessero raggiungere un accordo, l’Ispettorato potrebbe avviare approfondite verifiche sull’operato dell’azienda sanitaria per chiarire motivazioni e legittimità della sospensione delle tutele economiche e dei permessi previsti dalla normativa.

Il coinvolgimento del Commissario ad Acta

La questione è stata sottoposta anche al Commissario ad Acta per il Piano di rientro, on. Roberto Occhiuto, invitato dai lavoratori a intervenire per ripristinare i diritti previsti dalla legge e chiudere definitivamente la controversia.

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