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25 Maggio 2026
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Il centrodestra stravince anche a Crotone. Voce blinda il secondo mandato: “Vittoria netta senza se e senza ma”

Il sindaco uscente si riconferma andando ben oltre il 60% e chiudendo la partita al primo turno. "I crotonesi hanno riconosciuto il lavoro enorme fatto"

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Vincenzo Voce resta alla guida di Crotone con una vittoria larga, netta, senza ballottaggio. I dati reali e le proiezioni diffuse a poche ore dalla chiusura delle urne delineano uno scenario ormai chiaro: il sindaco uscente, sostenuto in questa tornata da una larga coalizione di centrodestra, supera ampiamente la soglia del 50% necessaria per chiudere la partita al primo turno e blindare Palazzo di Città per i prossimi cinque anni. Voce è attestato al 67,21%. Molto distante il principale sfidante, l’avvocato Giuseppe Trocino, candidato del centrosinistra, fermo al 30,03%. Fuori dalla partita le due candidature civiche: Fabrizio Meo all’1,57% e Vito Barresi all’1,19%.

“Mi aspettavo questa vittoria con questo scarto”

Voce commenta il risultato con la sicurezza di chi rivendica il lavoro fatto nei cinque anni precedenti. “Mi aspettavo questa vittoria con questo scarto. I crotonesi hanno riconosciuto il lavoro enorme che abbiamo fatto e da dove siamo partiti”, ha dichiarato il sindaco uscente, guardando ai dati raccolti dalle segreterie dei partiti che lo danno ben oltre la maggioranza assoluta. Il primo cittadino non nasconde di aver previsto una vittoria ampia: “Ero consapevole che partivamo da sei liste e loro quattro. E soprattutto che le nostre liste erano sicuramente più forti di quelle del centrosinistra. Ero convinto che si andava verso una vittoria netta senza se e senza ma”.

Una vittoria larga già al primo turno

Il dato politico è pesante. Nel 2020 Voce aveva conquistato la guida della città al ballottaggio, sostenuto da una coalizione esclusivamente civica. Questa volta ha cambiato schema, presentandosi con una coalizione più ampia, nella quale sono confluite le civiche della sua area e i partiti del centrodestra. A sostenerlo sei liste, per un totale di 192 candidati: Crescere, Insieme, Valorizziamo Crotone, Progetto in Comune Kr, Fratelli d’Italia e la lista con il doppio simbolo Forza Italia – Libertà è democrazia, al cui interno sono presenti anche esponenti di Noi Moderati.

Trocino lontano, centrosinistra in difficoltà

Dall’altra parte, Giuseppe Trocino ha guidato l’Alleanza progressista, composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Città Futura e dalla lista Trocino Sindaco, per un totale di 119 candidati. La coalizione puntava a ricompattare il fronte progressista attorno a una candidatura nata anche dall’area ambientalista e animalista. Ma il risultato parziale certifica una distanza ampia dal sindaco uscente e una difficoltà evidente del centrosinistra nel contrastare l’onda d’urto della riconferma di Voce. Ancora più marginali le corse civiche di Fabrizio Meo, ex alleato di Voce poi passato all’opposizione con la lista Diritti e Salute, e di Vito Barresi, storico esponente dei Verdi, sostenuto da una lista civica composta da candidati alla prima esperienza politica.

“Abbiamo trovato la città sotto le macerie”

Voce interpreta il risultato come una risposta degli elettori alle critiche ricevute durante il mandato. “Mi aspetto una opposizione responsabile. In questi cinque anni ho visto infangare una amministrazione che si è rimboccata le maniche e ha trovato la città sotto le macerie”, ha detto. Poi la rivendicazione del lavoro svolto: “I crotonesi non hanno dimenticato, hanno visto quello che abbiamo fatto e da dove eravamo partiti. Abbiamo risanato i conti, riequilibrato le finanze dell’ente, abbiamo fatto 264 assunzioni”.

Quartieri, igiene urbana, verde pubblico e Konecta

Il sindaco indica subito alcune priorità del nuovo mandato. “Abbiamo lasciato tante cose da fare e continuiamo in questa direzione: attenzione maggiore ai quartieri, ottimizzazione del servizio di igiene e verde pubblico”, ha spiegato. Tra i dossier da affrontare c’è anche la vicenda Konecta: “Vediamo subito la vicenda di Konecta che mi preoccupa un po’ e vedremo come affrontare questa situazione”. Voce guarda anche al rapporto tra amministrazione e cittadini: “Immagino una città in cui i cittadini siano più responsabili e contribuiscano alla crescita di tutto il territorio. Ognuno deve fare la sua parte, dobbiamo continuare a far crescere questa città”. Infine il ringraziamento alla squadra: “Ringrazio i miei consiglieri che hanno consentito questo risultato straordinario”.

Affluenza in calo al 62,56%

La vittoria di Voce arriva in un contesto segnato da una partecipazione in calo. Alla chiusura dei seggi, fissata alle 15, l’affluenza definitiva a Crotone si è attestata al 62,56% degli aventi diritto nelle 74 sezioni del territorio comunale. Cinque anni e mezzo fa aveva votato il 67,91% del corpo elettorale: una flessione di 5,35 punti percentuali. Il calo era emerso già nel corso della prima giornata: 15,02% alle 12, 36,85% alle 19 e 48,06% alle 23, contro il 51,54% della precedente tornata.

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