21 Luglio 2026
21 Luglio 2026
spot_img

“La transizione energetica non può pagarsi con vite umane”: sindacati in allarme dopo l’episodio di Mongrassano

Le organizzazioni sindacali chiedono un tavolo regionale sulla sicurezza negli impianti eolici e un cambio di passo nella prevenzione degli incidenti

spot_img
spot_img

La Calabria è scossa dalla tragedia avvenuta nel parco eolico di Mongrassano, nel Cosentino, dove ha perso la vita un giovane lavoratore di appena 23 anni. L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel settore degli impianti energetici, spingendo le principali organizzazioni sindacali regionali a chiedere interventi immediati e maggiori controlli. Cgil Calabria, Fiom Cgil Calabria, Filctem Cgil Calabria e Cisl Calabria hanno espresso vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e alla comunità di Mongrassano, chiedendo allo stesso tempo un’accelerazione nelle verifiche sulle cause dell’accaduto.

Cgil, Fiom e Filctem chiedono un tavolo regionale sulla sicurezza

In una nota congiunta, il segretario generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta, il segretario generale Fiom Cgil Calabria Umberto Calabrone e il segretario generale Filctem Cgil Calabria Francesco Gatto hanno chiesto alla Regione Calabria l’apertura di un tavolo dedicato alla sicurezza negli impianti eolici. L’obiettivo è effettuare una ricognizione sulle condizioni degli impianti e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, formazione dei dipendenti e piani di manutenzione.

“Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio di fronte all’ennesimo dramma sul lavoro. In Calabria andare a lavorare troppo spesso significa non sapere se si tornerà a casa”, ha dichiarato Trotta. Secondo il segretario della Cgil Calabria, gli ultimi episodi evidenzierebbero una situazione caratterizzata da una carente cultura della prevenzione, pochi controlli e insufficiente formazione.

L’allarme sugli appalti e sui controlli negli impianti eolici

Al centro delle richieste sindacali c’è anche il tema degli appalti e della gestione delle manutenzioni negli impianti energetici. Umberto Calabrone, segretario generale della Fiom Cgil Calabria, ha sottolineato la necessità di verificare la congruità delle imprese incaricate e il numero effettivo dei lavoratori impiegati. “In Calabria, troppo spesso, assistiamo a un susseguirsi di autorizzazioni senza che vi sia un adeguato controllo sulla congruità delle imprese incaricate e sul numero di lavoratori effettivamente impiegati per garantire una manutenzione sicura ed efficace”, ha affermato.

Secondo il sindacato, la presenza di organici ridotti chiamati a gestire numerosi impianti potrebbe aumentare i rischi per i lavoratori e compromettere la qualità degli interventi di manutenzione.

“La transizione energetica non può avvenire sulla pelle dei lavoratori”

Il segretario generale della Filctem Cgil Calabria Francesco Gatto ha chiesto un accertamento immediato e trasparente delle cause dell’incidente da parte della Procura della Repubblica e degli organi di vigilanza competenti.

Tra le richieste avanzate figurano la verifica delle procedure di sicurezza, dei percorsi di formazione, dei programmi di manutenzione degli impianti e lo stop agli appalti al massimo ribasso. “Non possiamo permettere che la transizione energetica si faccia sulla pelle dei lavoratori”, ha dichiarato Gatto, chiedendo investimenti concreti in prevenzione, salute, sicurezza e formazione.

Anche la Cisl Calabria chiede più controlli e prevenzione

Sulla tragedia è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Calabria Giuseppe Lavia, che ha espresso il cordoglio dell’organizzazione per la morte del giovane operaio. “La drammatica notizia della scomparsa del giovane operaio di soli 23 anni, vittima dell’ennesimo tragico incidente sul lavoro avvenuto nel parco eolico di Mongrassano, ci riempie di profondo dolore e indignazione”, ha affermato Lavia.

Il segretario della Cisl Calabria ha ribadito la necessità che gli organi competenti e la magistratura facciano piena luce sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità.

“La sicurezza non è un costo, ma un diritto”

Le organizzazioni sindacali chiedono un cambio di passo nella gestione della sicurezza, con maggiore attenzione alla prevenzione e al rispetto delle regole. “La sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile e una priorità assoluta. Servono più controlli, formazione continua e l’applicazione rigorosa delle norme di prevenzione in ogni settore”, ha sottolineato Giuseppe Lavia.

La richiesta comune è quella di fermare la scia degli incidenti mortali sul lavoro e garantire che ogni attività professionale possa svolgersi senza mettere a rischio la vita dei lavoratori. “Il lavoro deve dare dignità e futuro, mai togliere la vita“, ha concluso il segretario generale della Cisl Calabria.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor