5 Settembre 2026
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Indagine Codacons: Catanzaro tra le città più economiche d’Italia, Milano la più cara

L'indagine Codacons fotografa un'Italia sempre più divisa: il Nord continua a registrare i prezzi più alti, mentre il Sud si conferma l'area più conveniente

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L’Italia continua a viaggiare a due velocità anche sul fronte del costo della vita. A certificarlo è l’ultima indagine del Codacons, secondo cui Milano si conferma anche nel 2026 la città più cara del Paese, mentre Napoli resta la più conveniente. In questo scenario, Catanzaro si colloca tra i capoluoghi con i prezzi più bassi d’Italia, confermando il vantaggio economico delle città del Mezzogiorno.

L’indagine Codacons: Nord sempre più caro del Sud

Lo studio dell’associazione dei consumatori è stato realizzato utilizzando i dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) aggiornati al mese di giugno.

L’analisi prende in esame un paniere composto da 33 voci, comprendente 20 prodotti alimentari e 13 servizi, tra cui bar, pizzerie, parrucchieri, veterinari, dentisti e cinema.

Il risultato conferma una netta spaccatura tra Nord e Sud: nelle città settentrionali il costo della vita continua a essere sensibilmente più elevato rispetto ai centri del Mezzogiorno.

Milano in testa, Catanzaro tra le città più convenienti

Secondo il report, per acquistare l’intero paniere di beni e servizi servono quasi 693 euro a Milano, che guida la classifica delle città più care.

Seguono Bolzano, con circa 652 euro, e Aosta e Bologna, entrambe oltre quota 640 euro.

Sul versante opposto della graduatoria troviamo Napoli, dove lo stesso paniere costa poco più di 402 euro, pari a circa il 42% in meno rispetto a Milano.

Tra le città più convenienti figura anche Catanzaro, dove la spesa complessiva si attesta intorno ai 474 euro, preceduta soltanto da Napoli e Palermo, che registra circa 464 euro.

Catanzaro tra le città più economiche per la spesa alimentare

L’indagine evidenzia differenze significative anche per quanto riguarda il comparto alimentare.

Per acquistare frutta, verdura, carne, pesce e gli altri prodotti inseriti nel paniere, nelle città più costose si superano i 200 euro, come accade a Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze.

Nel Mezzogiorno, invece, i costi risultano decisamente più contenuti. A Bari e Palermo la spesa alimentare si aggira sui 170 euro, mentre scende a 154 euro a Pescara, 149 euro a Catanzaro e appena 140 euro a Napoli, il dato più basso della rilevazione.

Servizi, il divario cresce ancora

È soprattutto sul fronte dei servizi che emergono le differenze più marcate tra le diverse aree del Paese.

A Milano occorrono circa 491 euro per sostenere le spese considerate dal paniere, mentre ad Aosta e Bolzano si superano i 450 euro.

Nel Sud Italia, invece, i costi risultano molto più contenuti: Palermo si ferma a circa 292 euro, mentre Napoli registra il valore minimo, con 262 euro.

L’indagine del Codacons conferma così come il costo della vita continui a rappresentare uno degli elementi che dividono il Paese, con il Sud che mantiene un vantaggio sul piano dei prezzi rispetto alle principali città del Nord Italia, e Catanzaro che si conferma tra i capoluoghi più convenienti sia per la spesa alimentare sia per il costo complessivo di beni e servizi.

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