20 Luglio 2026
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Nuovo sciopero Sacal GH a Lamezia Terme: “Il diritto di mobilitarsi è sotto pressione”

Ugl Trasporto Aereo Calabria proclama altre 24 ore di stop e denuncia organici insufficienti, precariato, procedimenti disciplinari e presunte criticità nella definizione dei servizi minimi

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“Dopo la straordinaria adesione registrata in occasione dello sciopero del 24 giugno scorso, domani i lavoratori di SACAL GH Spa torneranno ad incrociare le braccia per una seconda giornata di sciopero di 24 ore presso l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. La mobilitazione è prevista per domani ed è nata dalla convinzione, maturata tra i lavoratori, che le problematiche denunciate da mesi non solo siano rimaste irrisolte, ma abbiano assunto contorni ancora più preoccupanti. Le ragioni dello sciopero restano immutate: relazioni industriali ritenute gravemente deteriorate, sistematico ricorso al lavoro precario senza una concreta prospettiva di stabilizzazione, organici giudicati insufficienti rispetto ai volumi operativi e condizioni di lavoro che, secondo la Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria, stanno determinando ripercussioni sempre più evidenti sull’organizzazione del servizio”. E’ quanto afferma la Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria.

L’incidenza su un diritto garantito dalla Costituzione

Che aggiunge: “Ritardi nelle partenze dei voli, rallentamenti nelle operazioni di riconsegna dei bagagli e difficoltà operative rappresentano, secondo il sindacato, soltanto gli effetti più visibili di una gestione del personale che continua a non affrontare le criticità strutturali denunciate da tempo. Una situazione che, ad avviso dell’organizzazione sindacale, merita un immediato cambio di passo anche sotto il profilo della tutela della sicurezza operativa e delle condizioni di lavoro del personale. Ma è soprattutto il clima delle relazioni sindacali a destare la maggiore preoccupazione. Dopo il primo sciopero del 24 giugno, la Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria e la Segreteria Nazionale hanno formalmente interessato la Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero e tutte le autorità competenti, segnalando comportamenti ritenuti suscettibili di incidere sull’effettivo esercizio del diritto costituzionale di sciopero. A seguito delle segnalazioni è stata avviata un’istruttoria da parte della Commissione di Garanzia, i cui esiti sono tuttora attesi. Secondo il sindacato, anche in occasione dello sciopero proclamato per domani si sarebbero riproposte analoghe criticità nella determinazione dei contingenti minimi, modalità che meritano di essere attentamente verificate dalle autorità competenti poiché, ove non conformi alla normativa vigente, rischierebbero di comprimere ulteriormente il libero esercizio del diritto di sciopero. A ciò si aggiunge una circostanza che UGL Trasporto Aereo Calabria definisce particolarmente grave. Per la giornata di domani, infatti, non sarà organizzato alcun sit-in. La decisione è stata assunta dopo che, a seguito della manifestazione pacifica del 24 giugno scorso, regolarmente preavvisata ai sensi dell’articolo 18 del TULPS, al sindacato è stata successivamente richiesta dalla società una somma pari a 5.000 euro oltre IVA. Una richiesta che il sindacato ritiene del tutto ingiustificata e potenzialmente idonea a produrre un effetto dissuasivo sull’esercizio di una libertà costituzionalmente garantita quale quella di manifestare pacificamente il proprio dissenso. Per tale ragione, la vicenda sarà affrontata nelle sedi competenti”.

Il ricorso ai procedimenti disciplinari

Dice ancora il sindacato: “Ulteriore motivo di forte preoccupazione è rappresentato, secondo UGL Trasporto Aereo Calabria, dal crescente ricorso ai procedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che manifestano il proprio dissenso rispetto alle attuali condizioni aziendali. Il sindacato contesta formalmente quello che ritiene un utilizzo eccessivamente rigoroso e, in taluni casi, non proporzionato dello strumento disciplinare, rilevando come siano stati adottati anche provvedimenti di licenziamento immediatamente impugnati nelle sedi giudiziarie competenti. In alcuni casi, evidenzia il sindacato, i provvedimenti adottati sono già stati oggetto di pronunce favorevoli ai lavoratori, con conseguente reintegrazione e permanenza degli stessi fuori dal luogo di lavoro ma regolarmente retribuiti nelle more della definizione dei successivi gradi di giudizio. Circostanze che, ad avviso dell’organizzazione sindacale, impongono una seria riflessione sull’esigenza che il potere disciplinare venga esercitato nel pieno rispetto dei principi di proporzionalità, imparzialità e delle garanzie previste dall’ordinamento, evitando che possa essere percepito come uno strumento idoneo ad alimentare un clima di pressione nei confronti del personale. La Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria prende atto delle recenti iniziative che sembrerebbero preannunciare un possibile cambio di impostazione nella gestione aziendale. Tuttavia osserva come, almeno allo stato, continuino a manifestarsi modalità operative riconducibili a quel modello gestionale che questa organizzazione sindacale contesta da tempo e che, a suo giudizio, ha contribuito a determinare una delle stagioni più difficili delle relazioni industriali all’interno dell’aeroporto di Lamezia Terme.A pagare il prezzo più alto, sottolinea il sindacato, continuano ad essere i lavoratori, chiamati quotidianamente a garantire la continuità del servizio in condizioni organizzative sempre più complesse e in un clima che viene percepito come fortemente conflittuale. La partecipazione prevista allo sciopero di domani si preannuncia particolarmente elevata e, secondo le stime del sindacato, interesserà la maggioranza dei lavoratori impiegati nel comparto. Un dato che, ad avviso di UGL Trasporto Aereo Calabria, rappresenta il segnale più evidente di un disagio diffuso e non più riconducibile a singole posizioni individuali”.

“Non rinviare la soluzione”

Conclude la sigla sindacale: “Quando la maggioranza dei lavoratori di un comparto decide, per la seconda volta in poche settimane, di rinunciare a una giornata di retribuzione per manifestare il proprio dissenso, il problema non può essere liquidato come una fisiologica contrapposizione sindacale. È il segnale di un malessere profondo che merita di essere ascoltato e affrontato con responsabilità. Ignorare quella voce significherebbe rinviare ancora una volta la soluzione di criticità che riguardano non soltanto le condizioni di lavoro del personale, ma anche l’efficienza, la qualità e l’affidabilità di un’infrastruttura strategica per l’intera Calabria. Rinnoviamo pertanto il proprio appello alle istituzioni affinché venga assicurata la piena tutela dei diritti costituzionali dei lavoratori, siano garantite relazioni industriali improntate alla correttezza e al rispetto reciproco e si apra finalmente una stagione nuova, fondata sul dialogo, sulla valorizzazione delle professionalità e sulla costruzione di un modello organizzativo capace di coniugare efficienza, sicurezza e dignità del lavoro”.

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