20 Luglio 2026
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Referendum sui sottosegretari, Scutellà: “Occhiuto ha paura del voto dei calabresi”

Per la capogruppo del M5S il rigetto della sospensiva conferma la legittimità dell'iter referendario: "Basta blindare le poltrone, la Regione pensi alle vere emergenze".

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Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva d’urgenza presentata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nell’ambito della vicenda relativa al referendum abrogativo sulla legge che istituisce i sottosegretari regionali.
Una decisione che, secondo il Movimento 5 Stelle, conferma la correttezza dell’iter referendario e rappresenta una battuta d’arresto per il tentativo della maggioranza di fermare la consultazione popolare.

Scutellà: “Il Tar conferma ciò che diciamo da mesi”

Per la capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, il pronunciamento del Tar rafforza le ragioni sostenute dall’opposizione fin dall’inizio della vicenda.
“Il Tar che ha respinto la richiesta di sospensiva d’urgenza avanzata dal governatore Roberto Occhiuto conferma quanto andiamo ripetendo da mesi: la foga con cui il centrodestra tenta di bloccare lo strumento democratico del referendum è l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento arrogante che conferma la loro allergia alla partecipazione. Un comportamento che nasconde una sola realtà: il terrore per il giudizio popolare“.
Secondo l’esponente pentastellata, il presidente della Regione avrebbe scelto la strada del contenzioso esclusivamente per difendere una norma contestata: “Occhiuto si è incaponito in un contenzioso legale con il solo scopo di difendere un provvedimento che non porta alcun beneficio ai calabresi“.

“Prima la spartizione delle poltrone, poi i problemi della Calabria”

Nel mirino della capogruppo M5S finisce anche la scelta della maggioranza di inaugurare la legislatura con la riforma che introduce i sottosegretari regionali.
“Inaugurare la XIII legislatura ponendo come atto prioritario una riorganizzazione che risponde unicamente a logiche di spartizione e al mantenimento degli equilibri interni alla maggioranza rappresenta un segnale di gravissima chiusura e disinteresse nei confronti dei cittadini. Si tratta di una scelta ostentata con arroganza che nulla ha a che vedere con l’efficienza amministrativa o con il reale miglioramento della governance regionale”.
Per Scutellà, la Calabria avrebbe ben altre emergenze da affrontare rispetto alla creazione di nuove figure istituzionali.
“I calabresi affrontano quotidianamente emergenze drammatiche sul fronte dei servizi essenziali, del lavoro e dello sviluppo economico. Impegnare il dibattito e le risorse della Regione per blindare nuove figure è una condotta politica irresponsabile.”

L’appello al presidente della Regione

La capogruppo del Movimento 5 Stelle auspica ora un cambio di atteggiamento da parte del presidente della Regione e della sua maggioranza.
“Mi auguro che, di fronte a questo ennesimo pronunciamento, Occhiuto e la sua maggioranza abbiano la maturità di mettere da parte la loro mancanza di rispetto per i processi partecipativi, accettino la sfida della democrazia senza temere il volere dei cittadini e decidano finalmente di indirizzare ogni energia e risorsa economica verso ciò che è davvero urgente per il futuro della Calabria”.
Infine, il messaggio conclusivo affidato al pronunciamento del Tar: “Ancora una volta, il diritto prevale sulla pretesa di piegare le regole agli interessi del potere. La democrazia non si teme: si rispetta.

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