Un borgo calabrese di meno di 9mila residenti si impone sullo scenario internazionale conquistando il titolo di vera e propria capitale europea del gelato. Secondo quanto riportato da LaRepubblica.it, la cittadina di Pizzo ha raggiunto la vetta della classifica continentale dedicata alle destinazioni del gelato meno celebrate ma capaci di esprimere un’assoluta qualità, posizionandosi davanti a storiche mete turistiche come Copenaghen e la Cornovaglia. La graduatoria è il risultato di una rigorosa ricerca condotta dalla società Avis in occasione del National Ice Cream Day.
Lo studio ha incrociato e analizzato diversi parametri specifici per misurare l’attrattività e la qualità dell’offerta locale. Sotto la lente degli analisti sono finiti il numero di gelaterie registrate sulla piattaforma Tripadvisor, il rapporto matematico tra i locali e la popolazione residente, la media delle valutazioni degli utenti, il volume complessivo di recensioni a cinque stelle e le ricerche mensili effettuate su Google. Con un totale di 19 gelaterie attive per circa 8.700 abitanti e un’altissima densità di giudizi massimi, il comune vibonese ha sbaragliato la concorrenza internazionale.
La geografia del gusto: dai simboli storici alle nuove frontiere
L’eccezionale successo di Pizzo è strettamente legato a una tradizione pasticcera illustre e alla presenza di simboli gastronomici stabilmente esportati in tutto il mondo. Il re indiscusso della produzione locale è il celebre Tartufo di Pizzo, un dessert caratterizzato da un guscio esterno di gelato alla nocciola e al cioccolato che racchiude un cuore di cioccolato fondente liquido, rifinito da una spolverata di cacao. Nella piazza centrale del paese, tappe storiche e imprescindibili per questa specialità sono il Bar Gelateria Ercole e il Bar Dante. Nel nucleo storico l’offerta si arricchisce con la Gelateria Morino e la storica Gelateria Belvedere, attiva sin dal 1901, che firma la celebre Torta Belvedere. In linea con gli altri maestri gelatieri del borgo, queste realtà custodiscono la ricetta della tipica nocciola imbottita, un pilastro dell’identità locale a base di gelato alla nocciola, panna alla nocciola e granella croccante.
La mappa dell’eccellenza si estende ben oltre le mura del nucleo antico. Lungo via Nazionale si incontra il Bar degli Amici, noto per composizioni coreografiche capaci di catturare l’attenzione dei visitatori, come gli spaghetti di gelato e l’uovo al tegamino, quest’ultimo realizzato con gelato alla vaniglia e mezza pesca sciroppata a simulare il tuorlo. Spostandosi sulla Riviera Prangi operano invece la Gelateria Enrico e la Gelateria Callipo, quest’ultima legata storicamente alla celebre dinastia della omonima azienda di tonno e conserve.
Il confronto internazionale e il sorpasso sui colossi italiani
Il traguardo raggiunto dalla cittadina calabrese assume proporzioni macroscopiche se confrontato con i risultati delle altre località inserite nella top ten europea e nella sotto-classifica riservata esclusivamente al territorio italiano. Al secondo posto della classifica si trova Copenaghen, la cui capitale danese registra ben 8.100 ricerche mensili a livello globale per l’espressione legata al proprio gelato e vanta il tradizionale guf, una crema soffice simile al marshmallow servita in locali storici come Vaffelbageren a Nyhavn. Terza è la Cornovaglia, nel Regno Unito, contea che conta 116 gelaterie recensite su Tripadvisor e 2.900 ricerche mensili dedicate al gelato locale, la cui particolarità risiede nella clotted cream, prodotta con latte e panna delle aziende agricole della regione, in grado di donare una consistenza densa e ricca come quella servita dalla gelateria Jelbert’s a Newlyn. La graduatoria prosegue poi con Malaga al quarto posto e Monaco di Baviera al quinto, mentre completano la top ten le città di La Valletta, Cracovia, San Gimignano, Reykjavík e Nizza.
I dati raccolti certificano una performance straordinaria per Pizzo anche all’interno dei confini nazionali, dove si attesta al terzo posto assoluto dietro soltanto a metropoli del calibro di Roma e Napoli. Grazie a una valutazione media di 4,27 stelle e a un indice di punteggio complessivo pari a 41,5, Pizzo è riuscita a sopravanzare città storiche come Firenze, ferma a 37,6 punti, e Milano, attestata a 33,2. I grandi centri rimangono indubbiamente culle d’arte e di storia, ma la cittadina calabrese si impone oggi come la vera e indiscussa custode dell’arte gelatiera europea.











