24 Giugno 2026
24 Giugno 2026
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Pnrr e lavoro, la Calabria fa rete: istituzioni, imprese e giovani a confronto

A Catanzaro il confronto sull’impatto del Pnrr sulle politiche del lavoro in Calabria. Al centro formazione, competenze e nuove opportunità occupazionali per i giovani

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Il ruolo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel rinnovamento delle politiche del lavoro e dei servizi per il territorio è stato al centro della giornata di approfondimento dal titolo “Pnrr: Pensare il Nuovo. Ripartire in Rete”, promossa dalla Regione Calabria e da Arpal Calabria.

L’incontro, svoltosi a Catanzaro nella sede della Camera di Commercio, è stato fortemente voluto dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese, con l’obiettivo di raccontare i processi di trasformazione in atto e favorire un dialogo strutturato tra giovani, istituzioni e sistema produttivo.

Il dialogo con gli studenti e l’orientamento al futuro

La sessione mattutina ha coinvolto le studentesse e gli studenti dell’Istituto superiore Grimaldi-Pacioli-Petrucci-Maresca-Ferraris, diretto da Elisabetta Zaccone, offrendo un momento di orientamento sulle nuove professioni, sui percorsi formativi e sulle opportunità che il Pnrr sta contribuendo a sviluppare in Calabria.

L’obiettivo, come emerso nel corso dei lavori, è stato quello di avvicinare i giovani al mondo del lavoro e stimolare scelte consapevoli per il proprio futuro professionale.

I risultati del Pnrr sul lavoro in Calabria

Nel primo panel tematico, moderato dalla giornalista Clara Varano, è intervenuto Fortunato Varone, dirigente generale del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria, che ha illustrato i risultati raggiunti nel periodo di attuazione del Pnrr.

“Nel periodo del Pnrr, in Calabria abbiamo registrato quasi 56 mila assunzioni, circa 40 mila persone formate e oltre 150 mila prese in carico”, ha dichiarato Varone, sottolineando il lavoro svolto dai Centri per l’Impiego, da Arpal Calabria e dagli enti di formazione.

“Vogliamo mostrare ai ragazzi che è possibile restare in Calabria, perché il trend sta cambiando e il modo di fare impresa si sta evolvendo. I giovani sono un valore e perderli significherebbe perdere un patrimonio fondamentale”, ha aggiunto il dirigente regionale.

Le iniziative nazionali e il ruolo della rete

Nel corso del dibattito, Paola Nicastro, presidente di Sviluppo Lavoro Italia, ha ricordato l’iniziativa itinerante “C’è posto per te”, partita proprio dalla Calabria, con l’obiettivo di portare servizi e opportunità direttamente alle persone, in particolare a giovani e inattivi.

Sono intervenuti anche Pietro Manna, direttore generale di Arpal Calabria, che ha ribadito l’importanza della consapevolezza nelle scelte formative, ed Enrico Limardo, direttore della Fondazione Nazionale Consulenti del Lavoro, che ha invitato i giovani a cogliere le opportunità offerte dalla rete territoriale guidata dalla Regione.

Competenze e nuove opportunità occupazionali

Il secondo panel, condotto dal giornalista Massimiliano Raffaele, ha acceso i riflettori sulle competenze richieste dal mercato del lavoro. Dal confronto tra Aldo Ferrara (Unindustria Calabria), Pietro Falbo (Camere di Commercio), Giuseppe Greco (Inps Calabria), Massimo Temussi (Ministero del Lavoro) e lo stesso Varone è emersa la centralità di soft skills, competenze digitali, capacità di adattamento, lifelong learning, competenze Stem e uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Durante l’incontro sono stati illustrati anche i risultati del programma Gol – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, che ha contribuito a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, e del progetto Mirai – Insieme creiamo il futuro, attivo anche nelle scuole calabresi.

Il confronto con imprese e parti sociali

Nel pomeriggio, sotto la guida del giornalista Alessandro Tarantino, si è svolto il tavolo tecnico con enti pubblici, imprese, camere di commercio e sindacati. Al confronto hanno partecipato rappresentanti di Regione Calabria, Arpal, Ministero del Lavoro, Inps, Inail, Sviluppo Lavoro Italia, Fondazione Consulenti del Lavoro, Cciaa e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Il dialogo ha consentito di fare il punto sull’attuazione delle riforme e di condividere le priorità per il futuro del mercato del lavoro calabrese.

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