26 Giugno 2026
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Porto di Gioia Tauro, al via il bando da 5,6 milioni per il potenziamento delle banchine Ro-Ro

L’Autorità di Sistema portuale pubblica l'appalto per ristrutturare le infrastrutture destinate ai veicoli gommati. Un intervento strategico di 210 giorni per separare i flussi dei container dal comparto automotive e intercettare le nuove rotte del Mediterraneo

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Il porto di Gioia Tauro accelera sul terreno dell’ammodernamento infrastrutturale e della competitività internazionale. L’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, sotto la guida del presidente Paolo Piacenza, ha ufficialmente pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione delle banchine Ro-Ro (roll-on/roll-off), i terminal specificamente destinati alle operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli gommati.

“L’intervento – si legge in una nota – rappresenta un ulteriore tassello della complessiva strategia di sviluppo dello scalo calabrese, finalizzata ad adeguare le infrastrutture portuali all’evoluzione dei traffici marittimi internazionali, all’impiego di navi di sempre maggiori dimensioni e alle nuove esigenze del mercato logistico globale, rafforzando la competitivita’ e le infrastrutture di Gioia Tauro dedicate al traffico rotabile”.

Investimenti, tempi di esecuzione e specializzazione dei comparti

L’appalto, che presenta un valore economico complessivo pari a 5.615.655 euro, fissa in 210 giorni la durata complessiva dei cantieri. L’investimento mira a ridefinire l’assetto logistico dell’hub calabrese, ottimizzando gli spazi in base alle diverse tipologie di merci in transito. Il progetto, infatti, “contribuisce a consolidare la distinzione tra i comparti dedicati al traffico container e quelli destinati al settore automotive”. Questa precisa scelta di pianificazione spaziale e programmatoria permetterà di assecondare in modo strutturato la costante crescita dei traffici Ro-Ro. Un trend positivo sostenuto in modo bidirezionale: da un lato, dall’incremento dei collegamenti marittimi con il Nord Africa sviluppati dal terminalista MedCenter Container Terminal, dall’altro, dal progressivo e solido sviluppo del comparto automotive internazionale gestito da Automar Spa.

Gli obiettivi di efficienza e la proiezione euromediterranea

I riscontri operativi degli ultimi mesi confermano la centralità dello scalo nei flussi commerciali globali, spingendo l’ente di gestione a velocizzare i processi di specializzazione funzionale delle banchine per migliorare le performance e la sicurezza delle maestranze.

Il presidente dell’Autorità, Paolo Piacenza, spiega che “proseguiamo con determinazione il percorso di ammodernamento, potenziamento e specializzazione del porto di Gioia Tauro. Si tratta di un’opera strategica che consentirà di incrementare ulteriormente l’efficienza operativa dello scalo, riducendo i tempi delle operazioni portuali con superiori standard di sicurezza. Nel contempo, la realizzazione delle nuove infrastrutture contribuirà a rafforzare la separazione funzionale tra il settore container e quello automotive, creando le condizioni per una gestione sempre più efficiente degli spazi portuali e per l’ulteriore incremento dei volumi movimentati. I risultati conseguiti negli ultimi mesi, sia nel comparto automotive sia nei collegamenti container – conclude il presidente Piacenza – confermano la validità della programmazione avviata dall’Autorità di Sistema Portuale. Continuiamo a investire in opere moderne, sostenibili e competitive, capaci di attrarre nuovi traffici, generare sviluppo economico e occupazione e consolidare il ruolo di Gioia Tauro come uno dei principali hub logistici e intermodali del Mediterraneo e dell’Europa”.

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