La Slp Cisl Cosenza lancia l’allarme sulla situazione del personale negli uffici postali e nei centri di recapito della provincia, chiedendo a Poste Italiane interventi concreti per affrontare le criticità organizzative e garantire la qualità dei servizi. In una nota firmata dal segretario provinciale Giovanni Benvenuto, il sindacato evidenzia come i risultati economici raggiunti dall’azienda siano anche il frutto del lavoro quotidiano svolto dai dipendenti, ma sottolinea il rischio che il concetto di “sinergie” possa tradursi in una riduzione degli organici a fronte di nuove acquisizioni e riorganizzazioni.
La denuncia della Slp Cisl: “Gli utili record sono frutto del lavoro dei dipendenti“
“In questi mesi, all’indomani delle acquisizioni, in parte o in toto, di PagoPA e Tim, si è fatto un gran parlare di sinergie”, scrive la Slp Cisl Cosenza. Secondo il sindacato, però, il termine sinergia deve essere legato soprattutto alla collaborazione quotidiana dei lavoratori nei diversi comparti aziendali, che avrebbe contribuito al raggiungimento degli utili record.
La preoccupazione della sigla sindacale è che il nuovo piano industriale possa prevedere da una parte investimenti e acquisizioni e dall’altra una diminuzione della forza lavoro. “Ci auguriamo che il termine sinergie non venga concepito per fare acquisizioni da una parte e diminuzione della forza lavoro dall’altra”, sottolinea il segretario Giovanni Benvenuto.
Carenza di personale nei recapiti e negli uffici postali
Tra le principali criticità segnalate dalla Slp Cisl c’è la situazione del settore recapito, dove l’adeguamento dei volumi avrebbe generato, secondo il sindacato, zone operative difficilmente sostenibili. Problemi vengono evidenziati anche nel servizio Rete Corriere, dove la quantità di pacchi da gestire, unita alle distanze da percorrere, renderebbe complesso completare tutte le attività nell’orario ordinario di lavoro. La situazione riguarderebbe anche gli uffici postali della provincia di Cosenza, dove il sindacato denuncia una carenza di personale e difficoltà nella gestione quotidiana dei servizi.
«In provincia mancano 28 unità»: la posizione del sindacato
Secondo quanto riportato dalla Slp Cisl Cosenza, la situazione sarebbe già emersa attraverso la Mobilità di Riequilibrio dello scorso dicembre, con la quale sarebbero state certificate 28 carenze di organico in provincia di Cosenza. Un dato che, secondo il sindacato, smentirebbe la presenza di presunti esuberi e metterebbe in discussione alcuni aspetti del progetto organizzativo Hub & Spoke. La sigla sindacale evidenzia inoltre che diversi uffici postali presenterebbero difficoltà operative: «Sono quasi 15 i monoperatori in tutta la provincia senza preposto», si legge nella nota.
Distacchi, stress lavorativo e difficoltà nei servizi
La carenza di personale, sempre secondo la Slp Cisl, starebbe generando un aumento dei distacchi temporanei, maggiore pressione sugli operatori e situazioni di stress correlate all’attività lavorativa. Il sindacato sottolinea inoltre come diversi uffici, anche in presenza di aperture quotidiane e doppio turno, non riuscirebbero a garantire una copertura adeguata degli organici. Tra le strutture citate nella nota figurano diversi centri della provincia, tra cui Rogliano, Amantea, Praia, Diamante e Cosenza Veneto.
La richiesta: nuove politiche attive e mobilità per coprire i posti vacanti
La Slp Cisl Cosenza chiede che le future politiche attive del lavoro tengano conto delle difficoltà presenti negli uffici postali e nei centri di recapito. Secondo il sindacato, i posti vacanti nelle sale consulenza e le eventuali nuove disponibilità dovrebbero essere coperti attraverso strumenti di mobilità provinciale, regionale e nazionale. “Le politiche attive sono necessarie e indispensabili e devono tenere conto dello scenario desolante in cui si lavora quotidianamente a causa della grave carenza di personale”, afferma la sigla sindacale.
«I primi stakeholder sono i lavoratori»
Nel documento finale, la Slp Cisl Cosenza ribadisce il ruolo centrale dei dipendenti nel garantire ogni mese i risultati aziendali. Portalettere, sportellisti, operatori di sala, tecnici, personale Dto, Dup, staff di gestione operativa, risorse umane e commerciale, insieme ai tanti lavoratori part-time in attesa di trasformazione del contratto, vengono indicati dal sindacato come il motore dei risultati raggiunti.
“Occorre dare serenità e fiducia ai vostri primi stakeholder, che non sono gli azionisti ma i lavoratori”, conclude il segretario provinciale Giovanni Benvenuto.














