16 Ottobre 2026
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Trasporti in Calabria, la Filt-Cgil attacca Gallo: “Negato il confronto sulla linea Gioiosa-Serra San Bruno”

Nel mirino la riorganizzazione del servizio 0531 di Federico Autolinee. Il sindacato teme ripercussioni sugli orari di lavoro e sul diritto alla mobilità

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La Filt-Cgil dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria esprime rammarico per la mancata disponibilità dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, a un incontro sulla riorganizzazione della linea Gioiosa Jonica-Serra San Bruno, gestita da Federico Autolinee. Al centro della vertenza c’è la modifica del servizio 0531, che secondo il sindacato rischia di compromettere il diritto alla mobilità di lavoratori, studenti e cittadini di un territorio già caratterizzato da difficoltà nei collegamenti. La richiesta di confronto era stata formalizzata il 9 settembre 2026, dopo una prima segnalazione inviata alla Regione il 23 febbraio. La sigla sindacale contesta le modifiche alle corse e chiede di riaprire il dialogo per individuare una soluzione che garantisca il servizio negli orari storicamente utilizzati dall’utenza.

La modifica della linea 0531 e le criticità per i pendolari

Secondo quanto ricostruito dalla Filt-Cgil nelle comunicazioni inviate alla Regione, la riorganizzazione della tratta avrebbe comportato la soppressione delle corse con partenza da Gioiosa Jonica verso Serra San Bruno, sostituite da collegamenti con percorso invertito. Nella lettera del 23 febbraio, il sindacato segnalava in particolare la modifica della corsa delle 5.30, diretta a Serra San Bruno, e di quella delle 14, entrambe con partenza originaria da Gioiosa Jonica. La nuova organizzazione avrebbe previsto partenze da Serra San Bruno in direzione Gioiosa Jonica e bivio Martone. Per la sigla sindacale, il problema non riguarda soltanto la variazione del percorso, ma soprattutto le conseguenze sugli orari di viaggio. La linea, secondo quanto riferito, rappresenta da oltre 70 anni un collegamento di riferimento per l’area e costituisce un servizio essenziale per chi deve raggiungere il luogo di lavoro o altri centri di interesse.

A rischio il diritto alla mobilità di lavoratori e studenti

La riorganizzazione, secondo il sindacato, potrebbe creare difficoltà al personale scolastico, agli operatori ospedalieri e agli altri utenti che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per rispettare gli orari di servizio. La Filt-Cgil sostiene che l’inversione delle corse renda più complicato usufruire del collegamento nelle fasce orarie necessarie e contesta l’assenza di motivazioni ritenute sufficienti sulle scelte adottate e sulle relative ricadute per l’utenza. “Il diritto alla mobilità” è il principio richiamato dal sindacato nelle proprie comunicazioni, con la richiesta di tutelare le esigenze della comunità prima di procedere a una riorganizzazione che, secondo la sigla, rischia di compromettere l’utilità quotidiana del collegamento. La Filt-Cgil precisa inoltre di non essere contraria all’istituzione di una nuova tratta in direzione Serra San Bruno-Gioiosa Jonica, ma contesta che questa soluzione possa sostituire il servizio precedentemente garantito senza una valutazione adeguata delle necessità dei passeggeri.

La richiesta di incontro all’assessore Gallo

Il 9 settembre la Filt-Cgil ha rinnovato la richiesta di confronto indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, all’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo e al Dipartimento regionale competente. L’obiettivo era discutere la modifica della linea 0531 e valutare le possibili soluzioni insieme ai sindaci dei territori interessati, che, secondo quanto riportato nella lettera sindacale, si erano già attivati presso l’assessorato. La mancata disponibilità all’incontro ha provocato la reazione della federazione, che considera il confronto con le rappresentanze territoriali un passaggio necessario per affrontare questioni che incidono sui servizi essenziali. “Prendiamo atto di questa scelta, che riteniamo un’occasione persa per l’Amministrazione e per il territorio”.

Filt-Cgil: “Le responsabilità politiche rimangono”

La federazione sindacale critica la chiusura al dialogo e ribadisce la necessità di ascoltare le istanze provenienti dai territori, anche quando comportano un confronto con decisioni già assunte. “Sottrarsi al dialogo significa privare le parti della possibilità di individuare soluzioni condivise per i servizi essenziali”, si legge nella nota. A firmare il comunicato sono Pasquale Laganà, coordinatore metropolitano Tpl Calabria, e Italo Monteleone, segretario provinciale. La Filt-Cgil annuncia che continuerà a portare avanti la vertenza nelle sedi ritenute opportune, chiedendo una nuova valutazione della riorganizzazione e la salvaguardia delle corse considerate indispensabili per la comunità.
La questione resta quindi legata alla possibilità di riaprire un confronto tra Regione, sindacato e amministrazioni locali, con l’obiettivo di individuare una soluzione che tenga conto delle esigenze di mobilità di chi vive e lavora nell’area tra Gioiosa Jonica e Serra San Bruno.

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