L’anno nuovo si apre all’insegna del caos nei trasporti. È scattata oggi la prima mobilitazione del 2026, con una serie di scioperi che stanno paralizzando bus, tram, treni e metropolitane a macchia di leopardo su scala locale, provinciale e regionale. Le proteste, proclamate da diverse sigle sindacali, segnano l’inizio di una settimana critica per i pendolari e i viaggiatori di tutto il Paese.
Abruzzo e Napoli in ginocchio: i primi stop
La giornata odierna vede il settore della mobilità locale affrontare forti criticità. In Abruzzo, la protesta coinvolge massicciamente il personale della società Tua, colpendo le unità di produzione di Pescara, Chieti, Teramo e Lanciano, oltre ai dipendenti delle altre aziende del trasporto pubblico regionale.
Situazione altrettanto complessa in Campania: il personale della divisione Ferro e quello viaggiante delle linee vesuviane della società Eav di Napoli ha proclamato uno stop di 24 ore. Disagi si registrano inoltre a Bolzano, dove a incrociare le braccia è il personale della società Sasa.
Venerdì nero per il comparto aereo: fermi voli e handling
La tensione si sposterà domani, 9 gennaio, verso la Sardegna per uno sciopero regionale del trasporto locale, ma la vera emergenza riguarderà il settore del volo. Gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa subiranno pesanti ripercussioni a causa del blocco di 24 ore del personale di Swissport Italia e di Airport Handling.
A peggiorare il quadro per chi viaggia nei cieli saranno le hostess: le assistenti di volo di EasyJet si fermeranno per 24 ore, mentre quelle di Vueling protesteranno per 8 ore.
Ferrovie: 24 ore di blocco nazionale nel weekend
Il culmine della protesta arriverà con lo sciopero nazionale del trasporto su rotaia. Dalle 21 di venerdì 9 alle 21 di sabato 10 gennaio, si fermeranno le Ferrovie. Trenitalia ha già avvertito che gli effetti, tra cancellazioni e ritardi, “potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale”.
Per quanto riguarda il trasporto regionale, verranno garantite le fasce di servizio essenziale: sabato 10 gennaio: dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21.
L’azienda ha diramato una nota ufficiale in cui “tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione”. A completare il quadro delle agitazioni ferroviarie, sabato 10 gennaio si fermeranno per 8 ore a livello nazionale anche i dipendenti di Rfi addetti agli impianti di manutenzione delle infrastrutture.









