3 Luglio 2026
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Vertenza Amaco, Bianca Rende: “Rischio 110 licenziamenti, servono risposte urgenti”

Sulla crisi Amaco si riaccende il confronto politico e sindacale. Bianca Rende sollecita Regione e Comune a intervenire per scongiurare i licenziamenti e garantire la continuità del servizio

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La situazione dell’Amaco, con la richiesta di avvio delle procedure di riduzione del personale nell’ambito del possibile licenziamento collettivo, riapre il confronto tra istituzioni, sindacati e politica locale. A intervenire è la capogruppo in Consiglio comunale di Cosenza Bianca Rende, che richiama l’attenzione sulla fase delicata della procedura e sull’esito negativo del tentativo di acquisizione da parte del Consorzio Autolinee.

Fallita la procedura di acquisizione e rischio occupazionale

Secondo quanto riportato, il percorso di subentro da parte del consorzio non avrebbe prodotto esito positivo, aprendo di fatto la strada a una fase di riorganizzazione che potrebbe comportare una riduzione del personale. Rende sottolinea come i mesi di confronto tra sindacati e amministratore giudiziario non abbiano portato a una soluzione strutturale, evidenziando la necessità di un intervento politico immediato per evitare ricadute occupazionali significative.

Le richieste alla Regione e al Comune di Cosenza

Nel suo intervento, la rappresentante consiliare sollecita la Regione Calabria a riprendere il percorso legato al consorzio Cometra e all’attuazione del nuovo piano dei trasporti regionale, considerato strategico per la mobilità interna e per il futuro del settore. Parallelamente, chiama in causa il Comune di Cosenza, chiedendo che la vertenza Amaco venga considerata prioritaria nell’ambito delle politiche sulla mobilità urbana, anche in relazione ai progetti Brt e alla gestione dei servizi collegati.

Tutela dei lavoratori al centro della vertenza

La posizione espressa insiste sulla necessità di garantire la tutela occupazionale dei lavoratori, evitando soluzioni che possano determinare esclusioni o licenziamenti. Rende richiama inoltre la necessità di una gestione coordinata tra istituzioni e parti sociali, sottolineando come la fase attuale richieda decisioni rapide per scongiurare un aggravamento della crisi e possibili ricadute sul servizio di trasporto pubblico locale.

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