Roberto Sacco, Vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di via Popilia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere delinea un quadro di violenze domestiche e pressioni illecite. Le accuse riguardano i reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Un biennio di ombre
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero presunte violenze perpetrate ai danni della sua ex compagna in un arco temporale che va dal 2020 al 2022. La notizia è trapelata in modo singolare: è stato lo stesso Sacco, nella mattinata di oggi, ad anticipare l’esecuzione del provvedimento pubblicando un post sui propri profili social. Per il consigliere si tratta di un nuovo fronte giudiziario, essendo già coinvolto in un’indagine per una presunta truffa ai danni dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
Verso l’interrogatorio di garanzia
Il fermo scuote il panorama politico locale, proprio mentre gli inquirenti cercano di cristallizzare le responsabilità relative agli anni di convivenza del politico. Il prossimo passaggio cruciale è fissato per domani alle ore 12, quando Sacco comparirà davanti ai magistrati per l’interrogatorio di garanzia. In quella sede avrà la possibilità di difendersi dalle gravi contestazioni che hanno portato alla sua carcerazione preventiva.












