20 Settembre 2026
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Escursionista disperso sul Pollino, salvato nella notte grazie a un drone con termocamera

L'uomo è stato localizzato nel cuore della notte dal Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e recuperato in sicurezza nei pressi di Fontana di Ratto

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Si è concluso con un lieto fine il delicato intervento di soccorso sul massiccio del Pollino, dove un escursionista disperso è stato individuato e salvato grazie all’impiego di un drone con termocamera. L’uomo, che aveva perso il sentiero durante la discesa, è stato recuperato poco prima della mezzanotte dagli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, al termine di una complessa operazione condotta insieme ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco.

L’escursione sul Pollino e l’allarme lanciato dalla moglie

L’intervento si è svolto sul versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, nell’area montana compresa tra i comuni di Civita e Frascineto, in provincia di Cosenza.

Protagonisti della vicenda due escursionisti, rispettivamente di 50 e 55 anni, entrambi residenti in provincia di Cosenza. Nel tardo pomeriggio i due avevano deciso di separarsi: uno è rimasto a pernottare in tenda nei pressi della sorgente del Vascello, a circa 1.640 metri di quota, mentre l’altro ha iniziato il rientro verso valle.

Dopo poche centinaia di metri, però, l’uomo ha smarrito l’orientamento, finendo nel fitto bosco della Fagosa, sul versante opposto rispetto al percorso previsto. Nel tentativo di ritrovare il sentiero CAI 942, è scivolato lungo un pendio impervio, riportando lievi escoriazioni, fino a raggiungere la radura di Fontana di Ratto, a circa 1.400 metri di altitudine.

A far scattare i soccorsi è stata la moglie dell’escursionista, preoccupata per il mancato rientro. La segnalazione è arrivata ai Carabinieri della Compagnia di Corigliano Rossano, che hanno immediatamente attivato il Soccorso Alpino.

Le ricerche tra boschi e sentieri impervi

Le operazioni sono state coordinate in stretta collaborazione con il comandante del Nucleo Carabinieri di Francavilla Marittima.

Una prima squadra del Soccorso Alpino ha individuato rapidamente l’auto dell’uomo ancora parcheggiata all’inizio del sentiero. Successivamente sono entrate in azione due squadre di terra, impegnate nella perlustrazione dell’area insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri, che hanno operato in piena sinergia.

Il drone con termocamera individua il disperso

La svolta è arrivata nelle ore notturne grazie alla squadra SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria.

L’utilizzo di un drone dotato di termocamera di ultima generazione ha consentito di individuare dall’alto la firma termica dell’escursionista, localizzandolo con precisione nei pressi della Fontana di Ratto.

Una volta ottenute le coordinate, le squadre di terra hanno raggiunto il disperso con un mezzo fuoristrada.

Il recupero e il rientro a valle

L’escursionista è stato immediatamente assistito da un tecnico sanitario del Soccorso Alpino, che ha medicato sul posto le lievi ferite riportate durante la caduta.

Pur visibilmente provato dall’esperienza, l’uomo era in buone condizioni generali. Dopo le prime cure è stato accompagnato a valle a bordo del mezzo fuoristrada, dove ha potuto riabbracciare i familiari.

L’appello del Soccorso Alpino: “Mai separarsi durante un’escursione”

Al termine dell’intervento, il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria ha rivolto un appello agli appassionati della montagna, invitando a rispettare alcune fondamentali norme di sicurezza.

Tra le principali raccomandazioni figura quella di non separarsi mai dai propri compagni di escursione, poiché procedere da soli aumenta notevolmente i rischi e rende più difficili le operazioni di localizzazione in caso di emergenza.

Gli operatori ricordano inoltre l’importanza di avere sempre con sé un power bank carico per il telefono cellulare, indispensabile per poter contattare i soccorsi anche quando freddo e scarso segnale riducono l’autonomia della batteria.

Infine, viene raccomandato di affrontare ogni escursione con abbigliamento adeguato, comprensivo di torcia frontale, indumenti termici e capo impermeabile, così da poter affrontare in sicurezza eventuali cambi improvvisi del meteo o soste prolungate in montagna.

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