Il Gup del Tribunale de L’Aquila ha assolto il calabrese Angelo Maiolo, difeso dall’avv. Sandro D’Agostino del Foro di Vibo Valentia, da ogni accusa nell’ambito della maxi operazione Blu Marine, istruita della locale DDA. L’indagine aveva quale fulcro un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di stupefacenti, capeggiata da soggetti albanesi che controllavano il territorio attraverso estorsioni ed accusati di svariate ipotesi di cessione di stupefacenti e traffico di armi.
L’accusa contro Angelo Maiolo
Maiolo era ritenuto partecipe dell’associazione finalizzata all’acquisto e importazione, trasporto, detenzione illegale al fine di spaccio e cessione di grandi quantità di cocaina, eroina, hashish e marijuana. Si ipotizzava che il calabrese abbia contribuito materialmente al piano associativo quale fornitore di sostanza stupefacente all’organizzazione, attraverso stabili contatti in Abruzzo e in Calabria. L’imputato era anche indagato di avere agito in concorso con altri soggetti nella detenzione e trasporto di droga.
Maiolo è stato arrestato nel gennaio del 2022 e condotto presso la Casa Circondariale di Ivrea. La misura cautelare è stata confermata sia al Tribunale del Riesame per il solo reato associativo, così come all’esito del Giudizio di Cassazione. Da allora la difesa ha dovuto condurre una corposa attività di indagini difensive volte a dimostrare che i termini “nduja, uova e baccalà” non fossero termini criptici per come interpretati dagli inquirenti, ma che effettivamente Maiolo fosse impegnato sul territorio di Montesilvano in una rivendita di prodotti alimentari. Il Gup, all’esito dell’udienza ove la difesa ha avuto modo di illustrare le prove difensive che erano state raccolte e confluite nel fascicolo del difensore, ha assolto Maiolo da ogni accusa per non aver commesso il fatto.




