Dopo l’interrogatorio di garanzia, il gip del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, ha deciso di non convalidare l’arresto e di disporre per Josef Nicoletto, 25 anni, originario della Puglia, la misura degli arresti domiciliari. Il giovane era stato fermato nei giorni scorsi a Rogliano, in relazione all’assalto a uno sportello bancomat avvenuto nel Cosentino.
Secondo la valutazione del giudice, la misura cautelare alternativa al carcere risulta proporzionata all’attuale quadro indiziario. Non emergerebbero, inoltre, elementi tali da configurare un pericolo di fuga, né le condizioni per ritenere possibile la reiterazione del reato. Nicoletto è assistito dall’avvocato Pasquale Marzocchi.
Il fermo disposto dalla Procura
Il provvedimento cautelare era scaturito da un decreto di fermo di indiziato di delitto firmato dal pubblico ministero Veronica Rizzaro della Procura di Cosenza, diretta da Vincenzo Capomolla. L’esecuzione era stata affidata ai carabinieri del comando provinciale di Cosenza e della compagnia di Rogliano, che avevano rintracciato il giovane poco dopo i fatti contestati.
L’accusa ipotizza il furto pluriaggravato, commesso in concorso con altre persone al momento non identificate, ai danni dello sportello automatico della Banca Centro Calabria, nella filiale di Santo Stefano di Rogliano.
Il colpo al bancomat e la fuga
Il raid risale alla notte tra sabato e domenica. La banda avrebbe agito utilizzando la cosiddetta tecnica della marmotta, un metodo che prevede l’inserimento di un ordigno artigianale per far esplodere la cassa del bancomat. Il bottino stimato si aggirerebbe intorno ai 100mila euro.
Secondo la ricostruzione investigativa, cinque persone avrebbero preso parte all’assalto. Quattro sarebbero fuggite a bordo di una Alfa Romeo Stelvio, mentre Nicoletto avrebbe tentato di dileguarsi a piedi. L’istituto di credito preso di mira si trova lungo la strada tra Piano Lago e Rogliano, a breve distanza dallo svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo, un dettaglio che avrebbe agevolato la fuga del gruppo.
L’intervento immediato dei carabinieri ha consentito di effettuare i rilievi sul posto e di analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza, dalle quali sarebbero stati estrapolati fotogrammi utili agli accertamenti successivi.
Una scia di assalti in Calabria
L’episodio di Santo Stefano di Rogliano si inserisce in una serie di attacchi a bancomat e postamat registrati nelle ultime settimane in Calabria. Colpi con modalità analoghe sono stati segnalati a Camigliatello Silano, oltre che in altri centri del Cosentino, come San Nicola Arcella, e nel Catanzarese, in particolare a Decollatura.
Le indagini in corso mirano ora a verificare l’eventuale collegamento tra i diversi assalti avvenuti recentemente anche nel Reggino, per stabilire se dietro la sequenza di furti possa esserci un’unica regia criminale o più gruppi operanti con tecniche simili.









