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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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Catanzaro, disposto dalla Questura il rimpatrio per un cittadino marocchino irregolare

Le autorità di pubblica sicurezza completano le procedure di espulsione per un uomo già colpito da precedenti ordini di allontanamento dopo il rigetto della protezione internazionale a Crotone

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Il lungo iter burocratico e giudiziario si è concluso sulla pista dell’aeroporto di Roma Fiumicino, dove il personale della Questura di Catanzaro ha scortato un cittadino marocchino verso il volo diretto a Casablanca. Il rimpatrio coatto mette fine alla permanenza irregolare dell’uomo in Italia, eseguendo il provvedimento definitivo disposto dal Questore della provincia. L’operazione giunge al termine di una complessa serie di passaggi amministrativi che avevano già evidenziato la precarietà della posizione giuridica dello straniero nel Paese.

Il rigetto della protezione a Crotone

Le radici del provvedimento affondano nella decisione della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Crotone. L’organismo aveva dichiarato inammissibile la domanda presentata dall’uomo, definendola manifestamente infondata e attestando contestualmente l’obbligo di rimpatrio. Nonostante la chiarezza del verdetto, il cittadino straniero era già risultato inadempiente a un precedente ordine di lasciare il territorio nazionale, emesso in passato dal Questore di Agrigento.

Dalle misure alternative alla frontiera

Prima dell’effettivo allontanamento, l’autorità di pubblica sicurezza aveva inizialmente applicato misure alternative al trattenimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nazionale. Tali disposizioni prevedevano la consegna del passaporto e l’obbligo di presentazione periodica alla Polizia Giudiziaria. Tuttavia, una volta rimossi gli impedimenti ostativi e ottenuta la convalida formale del provvedimento da parte del Giudice di Pace di Catanzaro, gli agenti hanno proceduto all’accompagnamento immediato alla frontiera.

L’esecuzione del decreto

La Questura di Catanzaro ha gestito le fasi finali dell’allontanamento garantendo il rispetto delle normative vigenti e dei tempi tecnici necessari per il coordinamento aeroportuale. Il trasferimento forzato verso il Marocco ristabilisce la legalità della posizione migratoria legata al soggetto, sottolineando l’attività di monitoraggio costante delle autorità calabresi sui flussi irregolari e sul rispetto degli ordini di espulsione precedentemente disattesi.

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