Controlli lungo la costa del Vibonese da parte dei carabinieri, che hanno effettuato verifiche tra Pizzo, Parghelia e Briatico riscontrando diverse irregolarità in stabilimenti balneari e strutture ricettive. L’attività ispettiva ha portato a denunce, sequestri e contestazioni in materia di sicurezza sul lavoro, occupazione del demanio marittimo e tracciabilità degli alimenti.
Pizzo, sequestrati prodotti ittici e contestate irregolarità sul lavoro
A Pizzo è stato denunciato il titolare di uno stabilimento balneare. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati nove chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità. I militari hanno inoltre verificato la posizione di dodici lavoratori, accertando che cinque erano privi del previsto giudizio di idoneità alle mansioni, come previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Parghelia, denunciato il gestore di una struttura ricettiva
A Parghelia è stato denunciato l’amministratore di una struttura ricettiva per presunte violazioni relative all’omessa sorveglianza sanitaria e alla mancata formazione di tre lavoratori. Nel corso delle verifiche è stata inoltre contestata l’occupazione abusiva del demanio marittimo mediante l’allestimento di un lido privo delle necessarie autorizzazioni. I controlli hanno fatto emergere anche irregolarità nelle condizioni igienico-sanitarie della cucina e nella tenuta dei registri cronologici relativi ai rifiuti speciali.
Briatico, cinque denunce e sequestrati natanti
A Briatico i carabinieri hanno denunciato i titolari di cinque strutture balneari per l’occupazione abusiva di aree del demanio marittimo. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati 20 natanti, tra cui uno a motore, e un corridoio di lancio delimitato da boe.










