8 Luglio 2026
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Processo Nuova Linea, il Tribunale di Reggio Calabria assolve il sindaco di Scilla Ciccone

Assolti il primo cittadino, il fratello Pasqualino Ciccone e il dirigente comunale Bruno Doldo. Condannati cinque imputati accusati di diversi reati

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Si è concluso con cinque condanne e quattordici assoluzioni il processo di primo grado “Nuova Linea”, celebrato con rito ordinario davanti al Tribunale di Reggio Calabria, presieduto dal giudice Silvia Capone. Tra le persone assolte figurano il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e il fratello Pasqualino Ciccone, già primo cittadino della località tirrenica. Assolto anche il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Scilla, Bruno Doldo.

Assolti Gaetano e Pasqualino Ciccone

Gaetano Ciccone era imputato per traffico di influenze, mentre il fratello Pasqualino doveva rispondere dell’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Il Tribunale ha disposto l’assoluzione per entrambi nell’ambito del procedimento nato dall’inchiesta Nuova Linea, che aveva acceso i riflettori su presunti tentativi di infiltrazione della ‘Ndrangheta nell’amministrazione comunale di Scilla.

L’assoluzione riguarda anche Bruno Doldo, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, che era accusato di turbativa d’asta.

L’inchiesta sulla presunta infiltrazione mafiosa

L’indagine aveva riguardato, secondo l’impianto accusatorio, il tentativo di infiltrazione della cosca Nasone-Gaietti nel territorio di Scilla e una rete di presunte estorsioni ai danni di imprenditori impegnati in lavori pubblici. Gli episodi contestati agli indagati riguardavano attività svolte non soltanto nel Comune di Scilla, ma anche in altri centri del comprensorio reggino.

Le condanne emesse dal Tribunale di Reggio Calabria

Il processo si è concluso con cinque condanne. Tra queste quella di Rocco Busceti, condannato a 9 anni, e di Antonino Cosentino, detto “Poldino”, per il quale è stata stabilita una pena di 7 anni. Condannato anche Rosario De Giovanni a 4 anni e 6 mesi, mentre Giovanni De Lorenzo e Rocco Vizzari hanno ricevuto rispettivamente una condanna a 20 e 22 anni, entrambe in continuazione con altri procedimenti penali.

La sentenza di primo grado

La decisione del Tribunale di Reggio Calabria riguarda il primo grado di giudizio. Le parti potranno eventualmente proporre impugnazione secondo quanto previsto dall’ordinamento giudiziario.

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