8 Luglio 2026
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Materiale bellico nei porti calabresi, Orrico: “Servono controlli su Crotone e Gioia Tauro”

Nel mirino le motonavi "Capucine" e "Severine", citate in una nota della parlamentare sulla base di segnalazioni ricevute e di informazioni attribuite a osservatori indipendenti

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La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare ai ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere verifiche sulla presenza di alcune navi nel porto di Crotone e sull’eventuale trasporto di mezzi o materiali militari.

Le segnalazioni richiamate dalla parlamentare

In una nota, Orrico afferma che l’Italia e la Calabria “non possono in alcun modo tollerare la possibilità che dai nostri porti possa transitare materiale bellico o comunque dall’utilizzo dubbio, il cosiddetto ‘dual use’, verso scenari di guerra”.

La parlamentare richiama inoltre le precedenti segnalazioni riguardanti il porto di Gioia Tauro, riferendo che, dopo le comunicazioni della campagna “No Harbor for Genocide” e del sindacato Usb, lei stessa e la collega deputata Ascari si erano recate nello scalo per verificare notizie relative al sequestro di alcuni container che, secondo quanto riportato nella nota, avrebbero potuto trasportare acciaio balistico.

Nel mirino le motonavi “Capucine” e “Severine”

Secondo quanto dichiarato da Orrico, ulteriori segnalazioni ricevute da Usb riguarderebbero la presenza nel porto di Crotone di alcune motonavi che, “secondo quanto documentato da osservatori indipendenti quali Weapon Watch”, sarebbero frequentemente impiegate nella logistica militare internazionale per il trasporto di armamenti ed esplosivi. La deputata cita in particolare le navi “Capucine” e “Severine”, chiedendo al Governo di verificare la legittimità della loro presenza nello scalo crotonese e l’eventuale trasporto di mezzi o materiali militari.

La richiesta al Governo

Nella nota, Orrico richiama inoltre la legge 185/1990, che disciplina l’esportazione, l’importazione e il transito dei materiali d’armamento, e l’articolo 11 della Costituzione, sostenendo la necessità di approfondire la vicenda anche alla luce delle caratteristiche operative del porto di Crotone. L’interrogazione parlamentare, precisa la deputata, è finalizzata a chiedere ai ministeri competenti di svolgere gli accertamenti ritenuti necessari sulle segnalazioni ricevute.

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