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13 Maggio 2026
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Crolla l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per ex sindaco di Isola, assolto Gianluca Bruno

Gli avvocati difensori Petitto e Villirilli: ”Una persona perbene, rispettosa delle leggi dello Stato, un politico onesto”

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Tutto ha inizio il 15 maggio 2017, periodo durante il quale Bruno era sotto scorta a causa delle minacce ricevute in qualità di sindaco. In quella data, infatti, gli viene notificato un decreto di perquisizione personale e domiciliare, scoprendosi indagato nell’ambito del procedimento noto come processo Jonny.

Nel 2022, Bruno riceve l’avviso di conclusione indagini per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo la Direzione distrettuale di Catanzaro, avrebbe consentito ai vertici del sodalizio di acquisire lotti immobiliari nel comune e avrebbe favorito la gestione degli appalti nel Cara, facilitando le attività del sodalizio criminale.

Il lavoro della difesa e la verità emersa

All’accusa infamante di concorso esterno si è contrapposto l’intenso lavoro della difesa, guidata dagli avvocati Carlo Petitto e Luigi Villirilli, che ha comportato lo studio approfondito di milioni di pagine dell’indagine preliminare.

L’analisi delle carte ha permesso di dimostrare che Bruno non è affiliato a organizzazioni mafiose, non ha favorito alcuna cosca e ha sempre agito nell’esclusivo interesse della comunità.

Un sindaco onesto e rispettoso delle istituzioni

Il collegio difensivo ha sottolineato come Gianluca Bruno, nella sua funzione di sindaco, si sia sempre distinto per serietà, correttezza e rispetto delle leggi dello Stato, lavorando esclusivamente per il bene dei cittadini di Isola Capo Rizzuto.

L’assoluzione rappresenta il riconoscimento ufficiale della sua integrità morale e politica, ribadendo la differenza tra accuse infondate e realtà dei fatti.

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